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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Nuovi disordini e tentativi di fuga a Restinco, con atti di autolesionismo

BRINDISI - Dopo le evasioni dei giorni scorsi, nuovo tentativo di fuga questa sera dal Cie (Centro di identificazione ed espulsione) di Restinco, dove però uomini delle forze dell'ordine ed Esercito sono riusciti a bloccare i progetti di fuga, cui sono però seguiti atti di autolesionismo, che hanno reso necessario il trasporto in ospedale di alcuni dei protagonisti della nuova ribellione. La zona è ancora presidiata da diverse pattuglie, sul posto è stato inviato anche il personale reperibile oltre quello già in servizio.

BRINDISI - Dopo le evasioni dei giorni scorsi, nuovo tentativo di fuga questa sera dal Cie (Centro di identificazione ed espulsione) di Restinco, dove però uomini delle forze dell'ordine ed Esercito sono riusciti a bloccare i progetti di fuga, cui sono però seguiti atti di autolesionismo, che hanno reso necessario il trasporto in ospedale di alcuni dei protagonisti della nuova ribellione. La zona è ancora presidiata da diverse pattuglie, sul posto è stato inviato anche il personale reperibile oltre quello già in servizio.

Secondo alcune fonti, i feriti sarebbero una decina, tutti magrebini trasferiti al Cie di Brindisi 8 o 9 giorni fa dalla Sicilia, elementi che avevano già messo alla prova le strutture dell'isola, dove avviene il primo controllo sugli extracomunitari che giungono via mare. Questa sera una nutrito gruppo di ospiti del centro che come è noto, a differenza di quelli del Cara (la sezione del campo riservato ai richiedenti asilo politico) che sono anche liberi di circolare liberamente nella zona sono di fatto tenuti sotto chiave, hanno inscenato azioni diversive in vari punti del perimetro per favorire la fuga di un gruppo di essi.

Quando l'azione è stata vanificata dal personale di sorveglianza, si sono verificati atti di vandalismo all'interno della struttura, obbligando agenti e militari a radunare in un piazzale esterno tutti gli extracomunitari presenti nel Cie. In quel momento, utilizzando schegge di plastica o vetro, alcuni di essi si sono procurati tagli profondi in varie parti del corpo. Tutti sono stati poi tradotti sotto scorta al pronto soccorso dell'ospedale Perrino per essere visitati e medicati.

Appena nei giorni scorsi, i sindacati della Polizia di Stato erano tornati a segnalare per l'ennesima volta come le carenze di organico della questura di Brindisi rendesse ancora più gravoso il servizio di sorveglianza e di repressione dei disordini al Cara-Cie di Restinco.

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