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Xylella: primo caso a Ostuni. "La Regione prenda provvedimenti"

Un ulivo infetto è stato individuato nell'area di servizio Q8, fra Rosa Marina e Monticelli. Il presidente del parco delle Dune costiere: "A rischio gli alberi secolari"

OSTUNI – E’ stato individuato nell’area di servizio Q8 situata sulla complanare della superstrada Brindisi-Bari, fra i villaggi turistici di Rosa Marina e Monticelli, il primo caso di Xylella nella fascia nord della provincia di Brindisi, a circa 45 chilometri dai focolai scoperti lo scorso anno nelle campagne fra Torchiarolo, Cellino San Marco e Oria.

Gli esperti della Regione Puglia si sono imbattuti nella pianta infetta nell’ambito di un’operazione di monitoraggio finalizzata ad arginare l’avanzata della Xylella.

Durante le verifiche, iniziate lo scorso 26 settembre, è stato effettuato il prelievo di campioni dagli ulivi Il sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola-2essiccati situati fra il Brindisino, il Tarantino e la zona sud di Bari. I campioni sono stati analizzati presso i laboratori del Cnr e dell’università di Bari. Dopo un primo esito diagnostico positivo, il campione prelevato nell’area di servizio “è stato sottoposto – come si legge nel referto del laboratorio – a ulteriori tre saggi di conferma processando sia il tessuto fogliare che quello xilematico prelevato dai rametti. Tutte le estrazioni hanno confermato la presenza di Dna di Xylella fastidiosa, ottenendo valori di ciclo soglia più bassi nel tessuto xilematico e valori più alti nel tessuto fogliare”.

Gli esiti degli esami sono stati inviati lo scorso 17 ottobre al servizio fitosanitario della Regione Puglia, Silvio Schito. Il sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, ha invece appreso la notizia della scoperta di un albero infetto stamani, dai mezzi di comunicazione. “In mattinata – dichiara il primo cittadino – ho scritto una lettera alla Regione per avere notizie e per chiedere che tipo di provvedimenti si intendono prendere. Perché se non si interviene, dovrò emettere un’ordinanza di eradicazione dell’albero infetto”. Coppola avanza l’ipotesi che il contagio possa essere avvenuto tramite un automezzo. “A farci propendere per questa teoria – afferma ancora Coppola – è il fatto che la diffusione è avvenuta a decine di chilometri di distanza dalla zona del focolaio più grosso. Il batterio, se si espande, dovrebbe farlo omogeneamente”.

Enzo LavarraCoppola, ad ogni modo, in attesa di una risposta scritta dalla Regione, si dice tranquillo. “Al momento – spiega il primo cittadino – è da escludere il rischio di un contagio su vasta scala. Ma va monitorata tutta l’area, così come da protocollo".

Ad esprimere qualche preoccupazione, invece, è il presidente del Parco delle dune costiere da Torre Canne a San Leonardo, Enzo Lavarra.  

"Il ritrovamento di una pianta infetta nella zona di Ostuni – afferma Lavarra - conferma la fondatezza dell'allarme lanciato già negli anni scorsi  dai ricercatori e dagli olivicoltori del Sud Salento sulla pericolosità del contagio verso il nord della Puglia”. “E conferma – prosegue Lavarra - la drammatica insufficienza di un'azione di contrasto basata esclusivamente sulle buone pratiche. Se non si corre ai ripari sono a rischio il destino produttivo e il patrimonio monumentale dei secolari, con i suoi caratteri di unicità nel Mediterraneo. Spetta in primo luogo alla Regione di essere in prima linea in questa battaglia contro il tempo.”

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