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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Nuovo sbarco sulla costa di Cerano: 70 persone messe in salvo

Nuovo sbarco di profughi a Cerano, località a sud della costa brindisina. Si tratta di circa 70 persone, tutti maschi, di nazionalità irachena e pakistana

BRINDISI – Nuovo sbarco di profughi a Cerano, località a sud della costa brindisina. Si tratta di circa 69 persone, di cui 53 uomini 7 donne 9 minori, di nazionalità irachena e pakistana. Come accaduto il 5 febbraio scorso, sempre di domenica e sempre nella stessa zona, a segnalare la presenza di gruppi di stranieri che camminavano sulla litoranea, sono stati alcuni cittadini. Ieri ricorreva la Giornata mondiale contro la tratta di persone. Località Cerano si trova a ridosso della supestrada che collega Brindisi e Lecce, in altre occasioni più di qualcuno è finito inconsapevolmente sulla statale mettendo a rischio la propria incolumità e quella degli automobilisti. 

Sul posto si sono recati immediatamente i carabinieri e i poliziotti che hanno provveduto recuperare tutte le persone che dopo essere state rifocillate e sottoposte a tutti gli accertamenti sanitari del caso sono state portate negli uffici della Questura per essere identificate dall'Ufficio immigrazione e fotosegnalate dalla Scientifica e poi trasferite a Restinco, dove sono allestite le tende fornite dal Ministero. A febbraio scorso furono salvate 64 persone la maggior parte delle quali rimasero bloccate in mare ai piedi della falesia, tra essi 19 bambini tra cui un neonato. 

Sia Papa Francesco che il presidente della Repubblica Mattarella ieri si sono fermati a riflettere sulla Giornata mondiale contro la tratta di persone.  "Ogni anno migliaia di uomini, donne e bambini sono vittime innocenti dello sfruttamento lavorativo e sessuale e del traffico di organi - ha detto il Papa durante l'Angelus - desidero richiamare l'impegno di tutti affinché questa piaga aberrante, forma di schiavitù moderna, sia adeguatamente contrastata. Preghiamo insieme la Vergine Maria perché sostenga le vittime della tratta e converta i cuori dei trafficanti". 

"Nel diritto internazionale la tratta degli esseri umani è distinta dal traffico illegale dei migranti che tuttavia è sostenuto e alimentato anch'esso da spietate e sanguinarie bande che sospingono le loro vittime verso condizioni di servitù e annichilimento personale. La solidarietà e la civiltà degli europei vanno messe a servizio di un contrasto efficace di questi mercanti di morte", ha detto invece Mattarella. 

"La tratta delle persone è un crimine atroce e inaccettabile, che si riaffaccia periodicamente nella storia dell'umanità e sfida le nostre coscienze. E' importante che le Nazioni Unite abbiano deciso di dedicare una Giornata mondiale contro il traffico di esseri umani, con l'obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni, richiamando ciascuno al dovere morale e alla dignità civile di una lotta senza frontiere contro queste forme di schiavitù". 

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