Cronaca Oria

Furti d'auto: proseguono le perquisizioni, un nuovo sequestro

Si inquadra nelle indagini dei carabinieri della stazione di Oria successive al ferimento grave del 25 Gianluca Rubino, un nuovo rinvenimento di materiale collegato ad una attività di furti di autovetture

ORIA – Molto probabilmente non è casuale, ma si inquadra nelle indagini dei carabinieri della stazione di Oria successive al ferimento grave (amputazione di una gamba in seguito ad una fucilata)  del 25 Gianluca Rubino, un nuovo rinvenimento di materiale collegato ad una attività di furti di autovetture. I militari al comando del luogotenente Roberto Borrello, con quelli della stazione di San Pancrazio Salentino, Carabinieri della Stazione di Oria, con il personale della Stazione di San Pancrazio Salentino, hanno denunciato a piede libero F.G. di 38 anni.

Il sospettato, in seguito a una perquisizione domiciliare svoltasi in una cada rurale di contrada Chianca, è stato trovato in possesso di due centraline marca “Bosch”, quattro di marca “Magneti Marelli”, altre tre prive di marca, tre “spadini” per forzare i blocchetti di accensione e vari arnesi. Il kit era custodito in due borsoni occultati in un frigo in disuso, nella disponibilità di F.G., collocato nelle pertinenze dell'abitazione sottoposta a controllo.

Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, anche per ulteriori approfondimenti allo scopo di accertarne la provenienza, e si aggiunge a quello rinvenuto sempre dai carabinieri di Oria assieme a quelli del Norm di Francavilla Fontana il 4 ottobre proprio in casa di Gianluca Rubino: una Fiat 500, di proprietà di un 46enne di San Pancrazio Salentino, risultata rubata il 30 settembre 2017, cui erano state apposte le targhe di un’altra auto appartenente alla fidanzata del giovane ferito, due centraline elettriche per auto e due kit di grimaldelli per apertura delle serrature auto, jammer e cartucce calibro 12 caricate a pallini (la donna era stata a sua volta denunciata).

Rubino, nel recente passato coinvolto nei colpi di una banda dedita ai furti di auto, alle 4,45 del 2 ottobre, alla periferia di Veglie, era stato ferito da una scarica di pallettoni, si sospetta dopo un tentativo di furto ai danni di una gioielleria di Leverano (caso in via di accertamento). Considerando che il giovane era sottoposto agli arresti domiciliari in seguito ai fatti precedenti, si ritiene che avesse ripreso comunque le attività criminose per le quali era finito in carcere ad opera del commissariato di Mesagne. Circostanza confermata proprio dall’esito della perquisizione nel suo domicilio.

Ora i carabinieri stano lavorando per ricostruire la struttura della nuova rete di soggetti dediti i particolare a furti di auto e spaccate, partendo dall’episodio di alcun i giorni fa a Veglie.

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