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Nuovo sub commissario: ha retto Pozzuoli dopo lo scioglimento per camorra

Maria Stefania Fornaro al posto di Onofrio Padovano, destinato a Carovigno, dopo la caduta del Comune

BRINDISI – Primo giorno a Palazzo di città, per il nuovo sub commissario Maria Stefania Fornaro: originaria di Taranto, in passato ha retto il Comune di Pozzuoli, sciolto per infiltrazioni mafiose e prima ancora, agli inizi della carriera, ha lavorato per la ricostruzione del teatro la Fenice, per occuparsi anche dalla vicenda della Costa Concordia.

Il nuovo sub commissario

maria stefania fornaro-2E’ entrata a far parte della squadra commissariale a Brindisi, gruppo che resterà al lavoro sino all’insediamento della nuova Amministrazione comunale. L’ingresso è avvenuto ufficialmente oggi, 9 febbraio 2018, contestualmente alla partenza del sub Vito Onofrio Padovano, destinato a Carovigno, dove l’Amministrazione è caduta con le dimissioni dei consiglieri comunali in rotta di collisione con il sindaco Carmine Brandi.

La staffetta tra i due è stata definita questa mattina nel corso della conferenza stampa che si è svolta Palazzo di città: il commissario Santi Giuffrè ha dato il benvenuto a Fornaro e ha salutato Padovano.

A Maria Stefania Fornaro sono state attribuite le seguenti competenze: Servizi sociali, politiche educative e refezione scolastica, promozione sportiva e ricreativa, cultura e beni monumentali, turismo e teatro. Nel curriculum del nuovo sub c’è anche il ruolo di capo ufficio stampa presso la presidenza del Consiglio dei ministri, nel periodo in cui venne varata la legge sul decentramento amministrativo per Bassanini. “E’ stato il secondo passaggio, dopo quello a Venezia”, ha raccontato Fornaro. “Per la Fenice c’erano grandi aspettative anche per il valore della memoria, per questo quei giorni per me, agli inizi della carriera, resteranno nel cuore”.

L’esperienza a Puzzuoli e a Grossetto per la Costa Concordia

Impegnativo il lavoro svolto a Pozzuoli, nella triade commissariale, in seguito allo scioglimento del Comune, per infiltrazione mafiose: nella Pubblica amministrazione erano arrivati i tentacoli della camorra.  “In quel periodo ci siamo occupati di una profonda rigenerazione anche sul piano della cultura, partendo dalla riqualificazione delle antiche terme romane, sino ad arrivare a stringere una convenzione con il teatro San Carlo di Napoli”.

Chiusa l’esperienza campana, Fornaro è stata destinata a Grosseto per la gestione dell’emergenza legata alla vicenda della nave Costa Concordia: ha assunto il ruolo di collegamento tra la macchina dei soccorsi e la prefettura. “Un’esperienza umana indimenticabile”, ha detto. Da ultimo ha lavorato presso la scuola di Formazione ministeriale, portando avanti il progetto di amministrazione aperta a tutti gli ambiti culturali, dagli economisti, ai manager, ai costituzionalisti, sino a comprendere gli artisti, come ballerini e attori”. Ha preso parte alla struttura del commissario straordinario per la bonifica e l’ambientalizzazione di Taranto, non solo con riferimento al Sin (sito di interesse nazionale), ma per tutta l’area vasta.

Le attribuzioni

agostino galeone-2Al sub Agostino Galeone, arrivato dopo la partenza di Mariangela Danzì, la responsabilità degli affari generali, appalti, contratti, servizi demografici e cimiteriali, risorse umane, igiene e decoro urbano, ecologia, controllo e risanamento ambientale.

Restano confermate al vicario Michele Albertini i servizi finanziari, i tributi, patrimonio e casa, lavori pubblici, attività produttive, società partecipate ed efficientamento energetico. Il commissario, dal canto suo, continuerà ad occuparsi personalmente dell’urbanistica, politica municipale, affari legali, trasporti e tutto quello che non è stato assegnato ai sub.

Il saluto a Padovano

Il sub Padovano, impegnato a Carovigno prima di lasciare Brindisi ha ringraziato i colleghi e soprattutto il prefetto Valerio Valenti: “Mi ha dato fiducia, pur conoscendomi da pochi giorni”, ha detto.

“Qui a Brindisi è stata un’esperienza importante che mi ha arricchito grazie alla competenza del commissario Giuffrè. Con Albertini, D’Anzi e Galeone abbiamo formato una squadra di lavoro sincronizzata che ci ha permesso di raggiungere obiettivi importanti. Ricordo solo che è stato possibile riaprire il progetto dell’Ambito territoriale, grazie al dirigente Costantino del Citerna, ed è stato possibile salvare e potenziare la Fondazione del Nuovo Teatro Verdi che versava in grandi difficoltà, in questo caso il mio ringraziamento va al dirigente Nicola Zizzi e ad Antonella Grassi”.

onofrio padovano-3In ricordo dell'esperienza a Brindisi, il commissario ha donato a Padovano il simbolo della città, il capitello della colonna romana.

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