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La sede della compagnia carabinieri di San Vito dei Normanni

La sede della compagnia carabinieri di San Vito dei Normanni

Obblighi violati, scattano 3 arresti

Tre arresti per violazioni degli obblighi imposti con le misure di prevenzione cui erano sottoposti. Sempre costante il pressing dei carabinieri per verificare il rispetto delle prescrizioni del giudice, e questa volta finisce in carcere anche una donna.

Tre arresti per violazioni degli obblighi imposti con le misure di prevenzione cui erano sottoposti. Sempre costante il pressing dei carabinieri per verificare il rispetto delle prescrizioni del giudice, e questa volta finisce in carcere anche una donna.

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di San Vito dei Normanni hanno tratto in arresto in flagranza di reato Alessandro Zanzarella, 34enne del posto, per violazione delle prescrizioni connesse alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno: Zanzarella è stato sorpreso dai carabinieri di un posto di controllo mentre circolava in auto a Brindisi. Zanzarella è stato assegnato agli arresti domiciliari.

Torna in carcere, per mano dei carabinieri della stazione di Villa Castelli su ordinanza emessa dall'Ufficio di Sorveglianza di Lecce, il 67 enne Giovanni Furia, già affidato in prova ai servizi sociali. Il provvedimento restrittivo è scaturito in seguito alle reiterate violazioni delle prescrizioni imposte con l'affidamento in prova, accertate nel tempo dai militari dell'Arma. Furia è stato trasferito al carcere di Brindisi.

Infine, i carabinieri della stazione di Torchiarolo hanno eseguito l'ordinanza di revoca della misura dell'affidamento in prova ai servizi sociali emesso dal magistrato di sorveglianza di Lecce nei confronti di Rossana Bianchi, 34enne del posto. La Bianchi, più volte colta in flagrante violazione da parte dei carabinieri, è stata tradotta al carcere di Borgo San Nicola a Lecce.

La Bianchi nell'agosto del 2010 si introdusse in un'abitazione di Torchiarolo armata di coltello e rapinò la proprietaria di 20 euro, mentre la vittima faceva la doccia. Nel marzo successivo fu arrestato il suo compagno perché aveva minacciato la teste che aveva visto Rossana Bianchi uscire dalla casa della rapina. Infine nel luglio del 2011, pur essendo agli arresti domiciliari, fu trovata in giro e arrestata.

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