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La lotta sulla torre del nastro trasportatore continua

La lotta sulla torre del nastro trasportatore continua

Occupati che rubano, disoccupati sul nastro

BRINDISI – Mentre quattro operai di una delle ditte che vivono dell’appalto dei servizi nei grandi stabilimenti industriali hanno già trascorso 18 giorni in cima alla torre del nastro trasportatore del carbone, nella centrale Edipower di Costa Morena, altri loro colleghi che il posto di lavoro invece ce l’hanno, arrotondavano rubando e rapinando.

BRINDISI - Mentre quattro operai di una delle ditte che vivono dell'appalto dei servizi nei grandi stabilimenti industriali hanno già trascorso 18 giorni in cima alla torre del nastro trasportatore del carbone, nella centrale Edipower di Costa Morena, altri loro colleghi che il posto di lavoro invece ce l'hanno, arrotondavano rubando e rapinando. La crisi? Se tutti i disoccupati e i sottoccupati brindisini si comportassero nella stessa maniera, questa città vivrebbe una situazione "messicana" dal punto di vista dell'ordine pubblico.

Ogni tanto è necessario dirlo, proprio in difesa e ad onore di chi soffre per mancanza di lavoro ma rimane onesto. Indignato, arrabbiato, ma onesto e legato alla propria città. In pochi giorni abbiamo scoperto che due fratelli dipendenti di due diverse aziende nel tempo libero assaltavano gli uffici postali di Brindisi e provincia. Che l'altra notte altri due soggetti che il sindaco ha bloccato, ma a quanto pare non denunciato, si stavano appropriando di parte del parquet appena installato sul lungomare, e anche in questo caso si trattava di persone con regolare posto di lavoro, da quanto si sa.

Oggi la storia dei due operai di una impresa locale che rubavano cavi di rame dai depositi nella centrale Enel di Cerano. Senza parlare della lunga tradizione di assenteismo in alcune società di servizi, che fanno arrabbiare e ancora più indignare chi il lavoro non ce l'ha. Quali storie di bisogno stringente, di povertà, di situazioni difficili possono giustificare tutto questo? L'ex sindaco Mennitti una stima l'aveva fatta, riguardo quella parte della società brindisina maggiormente contaminata dall'illegalità: la vera battaglia contro il crimine Brindisi l'ha vinta, ma ci vorranno almeno dieci o venti anni per risanare totalmente la società locale. Aveva ragione.

 

 

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