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Cronaca

Offese on line, il sindaco Mennitti querela, la Digos identifica un commerciante

BRINDISI – Post dai contenuti diffamatori, inviato al forum on-line “Ti dico la mia” collegato al sito Brundisium.net, e l’onorevole, per tutelare la sua onorabilità ha chiesto alla Digos di indagare dopo aver sporto regolare denuncia contro ignoti. E le indagini dei poliziotti guidati dal vice questore aggiunto Vincenzo Zingaro hanno consentito l’identificazione dell’autore cui è stato notificato un avviso di garanzia su disposizione del pm Giuseppe De Nozza. Si tratta di un commerciante brindisino di 47 anni, che deve rispondere di offesa alla reputazione del primo cittadino. La frase ritenuta lesiva sarebbe stata pubblicata on-line, in un post del 21 giugno 2010, a qualche giorno di distanza dalla manifestazione estiva promossa dai gruppi ambientalisti contro il carbone e il rigassificatore, alla quale aveva partecipato anche il sindaco.

BRINDISI - Post dai contenuti diffamatori, inviato al forum on-line "Ti dico la mia" collegato al sito Brundisium.net, e l'onorevole, per tutelare la sua onorabilità ha chiesto alla Digos di indagare dopo aver sporto regolare denuncia contro ignoti. E le indagini dei poliziotti guidati dal vice questore aggiunto Vincenzo Zingaro hanno consentito l'identificazione dell'autore cui è stato notificato un avviso di garanzia su disposizione del pm Giuseppe De Nozza. Si tratta di un commerciante brindisino di 47 anni, che deve rispondere di offesa alla reputazione del primo cittadino. La frase ritenuta lesiva sarebbe stata pubblicata on-line, in un post del 21 giugno 2010, a qualche giorno di distanza dalla manifestazione estiva promossa dai gruppi ambientalisti contro il carbone e il rigassificatore, alla quale aveva partecipato anche il sindaco.

Nel testo l'autore, omettendo la firma, sosteneva che il sindaco non avrebbe mai potuto salvaguardare la sua comunità e che stava prendendo tutti per i fondelli. I toni e gli aggettivi, oltre che i riferimenti affettivi alla sfera di famiglia, Mennitti non li ha tollerati. Tra le righe il riferimento al fatto che i figli del sindaco fossero dirigenti Enel. Un fatto di per se già errato nella sostanza della formulazione. E per questo il sindaco ha deciso di agire di conseguenza, per conoscere l'autore e chiedendo un risarcimento danni da devolvere come contributo a qualche associazione di volontariato. Se il giudice dovesse rilevare la fondatezza di tale assunto, propendendo per la condanna dell'indagato, previo rinvio a giudizio.

"C'è gente - dice il proprietario del dominio Brundisium.net, Oreste Pinto - che vuole rovinare uno spazio creato per dare dei contributi costruttivi e di idee alla provincia. Uno spazio che da dieci anni intende essere di confronto e crescita sociale, piuttosto che d'offesa, e del tutto gratuitamente".

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