Omicidio a piazza Raffaello: si batte la pista della lite fra famiglie rivali

I carabinieri indagano a ritmo serrato per far luce sulla sparatoria che stamani (1 novembre) è costata la vita a Cosimo Tedesco, 52 anni, dipendente della ditta Monteco, e ha ridotto in gravi condizioni il figlio Luca, 32 anni. Una delle principali piste seguite dai militari della compagnia e del Nucleo investigativo di Brindisi, coordinati dal pm Iolanda Chimenti, è quella di una lite avvenuta ieri sera

BRINDISI – I carabinieri indagano a ritmo serrato per far luce sulla sparatoria che stamani (1 novembre) è costata la vita a Cosimo Tedesco, 52 anni, dipendente della ditta Monteco, e ha ridotto in gravi condizioni il figlio Luca, 32 anni. Una delle principali piste seguite dai militari della compagnia e del Nucleo investigativo di Brindisi, coordinati dal pm Iolanda Chimenti, è quella di una lite avvenuta ieri sera, la notte di Halloween, in piazza Raffaello, al rione Sant’Elia. Nella stessa piazza, intorno alle ore 12,30 odierne, potrebbe essersi consumato il sanguinoso epilogo.

La dinamica presenta ancora delle zone d’ombra. Da quanto appreso, sembra che Cosimo e Luca abbiano raggiunto il Sant’Elia a bordo delle rispettive auto, una Fiat grande Punto e una Lancia Y, entrambe di colore scuro. I veicoli sono stati parcheggiati nel piazzale antistante a un complesso di case popolari. I due si sarebbero poi diretti verso una palazzina al civico 22. Quello che è accaduto successivamente, è da appurare. I Cosimo Tedesco-3carabinieri ipotizzano che sia scoppiata una lite maturata in contesti delinquenziali, in cui hanno giocato un ruolo alcune famiglie note alle forze dell’ordine che gravitano intorno alla piazza (nella foto a destra, Cosimo Tedesco).

Quando un paio di ambulanze del 118 sono arrivate sul posto, un folto capannello di persone si trovava intorno al portone di ingresso del palazzo. Cosimo era riverso su un pianerottolo. Uno dei proiettili esplosi lo aveva centrato all’addome, lesionandogli un polmone. Le sue condizioni sono parse subito disperate. Trasportato verso il Pronto soccorso dell’ospedale Perrino, il 52enne è morto nel primo pomeriggio. Il figlio, nel frattempo, colpito anche lui all’addome, veniva sottoposto a un intervento chirurgico. Intorno alle 18 ha lasciato la sala operatoria. Adesso si trova nel reparto di Terapia intensiva, con prognosi riservata.

I carabinieri sono intervenuti con diverse pattuglie sul luogo della sparatoria. Nessuno dei residenti, nonostante il delitto sia stato perpetrato a ora di pranzo, è stato in grado di fornire elementi rilevanti ai fini investigativi. Sul marciapiede, a pochi passi dal portone, giacevano un paio di caschi a scodella che ancora non si sa se appartenessero a delle persone coinvolte nell'omicidio. Le auto dei Tedesco sono state poste sotto sequestro. In queste ore, i carabinieri stanno verificando la posizione di una serie di sospettati, fra i quali qualcuno che risulterebbe irreperibile.

luca tedesco-2La camera mortuaria del Perrino, intanto, è divenuta meta di un mesto viavai di famigliari e amici di Cosimo Tedesco. Fra questi, numerosi lavoratori della Monteco, dove lavorava anche un fratello della vittima, e i vogatori dell’associazione Remuri.

Cosimo, insieme alla moglie, coltivava infatti la passione per i remi. Con lo storico equipaggio brindisino aveva preso parte a diverse edizioni del trofeo dell’Adriatico. Mercoledì scorso (26 ottobre) aveva sostenuto l’ultimo allenamento nelle acque del porto (nella foto a sinistra, Luca Tedesco).

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La salma si trova adesso a disposizione del magistrato, che nelle prossime ore dovrebbe conferire l’incarico per l’autopsia. Cosimo Tedesco lascia una moglie e tre figli (due maschi e una femmina).

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