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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Fasano

Omicidio De Angelis, mala sotto pressione. Il killer ha chiamato la vittima per farla girare

BRINDISI – Perquisizioni a raffica e una decina di interrogatori di soggetti noti alle forze dell'ordine, che proseguiranno ad oltranza fino a quando non spunteranno elementi utili alla chiusura del cerchio attorno all’omicidio del giornalaio Angelo De Angelis. Ammazzato proprio di fronte alla sua edicola con alcuni colpi di fucile tra casa ed edicola, intorno alle 6.20 del mattino di ieri, in via Mignozzi a Fasano. La caccia al killer ed il suo o i suoi complici è aperta. Strettissimo il riserbo sulle indagini a cui lavorano in stretto coordinamento i carabinieri della compagnia di Fasano – guidati dal capitano Gianluca Sirsi –, del reparto operativo - guidati dal colonnello Gennaro Ventriglia -, sotto la supervisione del pm Milto De Nozza.

BRINDISI - Perquisizioni a raffica e una decina di interrogatori di soggetti noti alle forze dell'ordine, che proseguiranno ad oltranza fino a quando non spunteranno elementi utili alla chiusura del cerchio attorno all'omicidio del giornalaio Angelo De Angelis. Ammazzato proprio di fronte alla sua edicola con alcuni colpi di fucile tra casa ed edicola, intorno alle 6.20 del mattino di ieri, in via Mignozzi a Fasano. La caccia al killer ed il suo o i suoi complici è aperta. Strettissimo il riserbo sulle indagini a cui lavorano in stretto coordinamento i carabinieri della compagnia di Fasano - guidati dal capitano Gianluca Sirsi -, del reparto operativo - guidati dal colonnello Gennaro Ventriglia -, sotto la supervisione del pm Milto De Nozza.

Un rebus di difficile soluzione dal momento che la vittima non avrebbe avuto nessuna frequentazione dubbia, almeno apparentemente. Secondo gli investigatori non si tratterebbe nemmeno di un omicidio di stampo mafioso, nonostante le modalità lo richiamino. Scavano nella vita privata alla ricerca di una lite che possa aver scatenato la vendetta. Un'azione compiuta con una freddezza senza eguali da qualcuno che sicuramente sa bene come usare un arma. Un fucile calibro 12 caricato a palla singola, in particolare. E conosce le devastazioni che può procurare.

E' ormai certo che i colpi sparati sono stati soltanto due: uno raggiunge De Angelis alla mano destra, l'altro, quello mortale, si conficca tra lo stomaco e il petto fuoriuscendo dalle spalle. La ferita è fatale, l'uomo morirà subito dopo, spirando tra le braccia della moglie Pasqua Cito lasciando tre figli di 10, 11 e 17 anni. I carabinieri della compagnia di Fasano e del reparto operativo di Brindisi, sotto la regia del pm Milto De Nozza, scavano nella vita privata dell'edicolante sulla carta irreprensibile.

Nessuna frequentazione "particolare", almeno apparentemente. Ed è anche esclusa l'idea che possa trattarsi di uno scambio di persona. Secondo qualcuno il killer avrebbe gridato una sola parola in strada: "Compà" per attrarre la sua attenzione. La vittima si sarebbe girata, il suo assassino l'ha guardato in faccia riconoscendolo bene, poi ha fatto fuoco. L'autopsia sul cadavere di De Angelis non è stata ancora fissata. Sarà svolta nei prossimi giorni dal medico legale Antonio Carusi. Intanto la sua salma dopo essere stata trasportata nell'obitorio del cimitero è stata poi trasferita in quello dell'ospedale "Perrino", dal momento che al cimitero non era disponibile la cella frigorifera per la conservazione del cadavere a causa di un black-out.

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