Cronaca

Omicidio piazza Raffaello: ai domiciliari i presunti favoreggiatori di Romano

E' stato eseguito nuovo provvedimento restrittivo nei confronti dei due giovani che avrebbero supportato la latitanza di Andrea Romano, 29 anni, accusato di aver ucciso Cosimo Tedesco durante la sparatoria dello scorso 1 novembre, a piazza Raffaello. Si tratta di un'ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari

 SAN VITO DEI NORMANNI – E’ stato eseguito nuovo provvedimento restrittivo nei confronti dei due giovani che avrebbero supportato la latitanza di Andrea Romano, 29 anni, accusato di aver ucciso Cosimo Tedesco durante la sparatoria dello scorso 1 novembre, a piazza Raffaello. Il 24enne Cosimo Remitri, di San Vito, e il 23enne Giuseppe Prete, di Carovigno, sono stati raggiunti da un’ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari firmata REMITRI Cosimo, classe 1991-2dal gip del tribunale di Brindisi, a seguito dell’interrogatorio di garanzia al quale entrambi sono stati sottoposti lo scorso 25 febbraio (nella foto a destra, Cosimo Remitri).

Devono rispondere di concorso di persona nel reato, favoreggiamento personale e ricettazione. Remitri e Prete, da quanto appurato dalle forze dell’ordine, avrebbero fornito una base logistica ad Andrea Romano, datosi alla macchia subito dopo il delitto. Inoltre avrebbero custodito un’Audi A6 rubata lo scorso 1 novembre (lo stesso giorno della sparatoria, a seguito della quale rimase ferito anche il figlio di Cosimo Tedesco, Luca Tedesco), di cui Romano si sarebbe servito per far perdere le sue tracce.

I presunti favoreggiatori finirono in manette lo scorso 24 febbraio insieme allo stesso Romano, rientrato nel PRETE Giuseppe, classe 1992-2Brindisino dopo un periodo di latitanza trascorso all’estero. Si trovavano già in regime di arresti domiciliari (nella foto a sinistra, Giuseppe Prete). 

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