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Cronaca

Omicidio Santoro, arrestato Cappelli

BRINDISI – Sconterà ai domiciliari per problemi di salute – che segnano l'incompatibilità con il regime di detenzione carceraria – il residuo di pena comminatagli. Il 41enne brindisino Salvatore Cappelli, condannato il 29 giugno scorso in via definitiva a 30 anni per il concorso nell’omicidio di Leonardo Santoro è stato arrestato dai carabinieri del capoluogo. Per i giudici, Cappelli partecipò al delitto assieme ai pentiti Vito Di Emidio, alias Bullone, e Benedetto Stano, detto Adriano.

BRINDISI - Sconterà ai domiciliari per problemi di salute - che segnano l'incompatibilità con il regime di detenzione carceraria - il residuo di pena comminatagli. Il 41enne brindisino Salvatore Cappelli, condannato il 29 giugno scorso in via definitiva a 30 anni per il concorso nell'omicidio di Leonardo Santoro è stato arrestato dai carabinieri del capoluogo. Per i giudici, Cappelli partecipò al delitto assieme ai pentiti Vito Di Emidio, alias Bullone, e Benedetto Stano, detto Adriano.

Cappelli, ritenuto responsabile anche di del reato di associazione a delinquere di tipo mafioso e disastro doloso aggravato, aveva ancora da scontare la pena di anni 12, mesi 10 e giorni 25 di reclusione. Leonardo Santoro fu freddato il 19 settembre 1994 in contrada Calacurto, lungo la statale 16 tra San Vito dei Normanni e Carovigno, mentre stava aprendo il cancello dell'abitazione di campagna del padre.

L'assassinio maturò all'interno degli scenari che in quegli anni tenevano banco in seno alla malavita brindisina. L'agguato di Carovigno fu un segnale. L'organizzazione criminale, non a caso, prese di mira Leonardo Santoro: suo fratello Antonio era diventato collaboratore di giustizia.

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