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Cronaca Francavilla Fontana

Omicidio Stasi, 20 anni di reclusione per il giovane accusato di essere il killer

La sentenza del tribunale dei minorenni, rito abbreviato: il 20enne aveva ammesso il delitto, escludendo la premeditazione. La gup ha invece confermato questa aggravante e quella dei futili motivi

Condanna pari a 20 anni di reclusione, aggravanti della premeditazione e dei futili motivi confermate: è la sentenza di primo grado - rito abbreviato - a carico di L.B., il giovane francavillese ritenuto il killer di Paolo Stasi. Per omicidio e reati in materia di armi: 16 anni di reclusione; poi altri quattro per reati in materia di droga. Più 8 mila euro di multa. Nell'udienza del 9 maggio scorso, il procuratore Paola Guglielmi e il sostituto procuratore Simona Filoni avevano invocato una condanna pari a 18 anni di reclusione a carico del giovane, oltre a una multa di 16 mila euro. Il 19enne Paolo Stasi venne ucciso il 9 novembre 2022 davanti alla sua abitazione in via Occhibianchi, a Francavilla Fontana.

La gup Lucia Rabboni, del tribunale per i minorenni di Lecce, ha letto in aula questa mattina (lunedì 10 giugno 2024) il dispositivo della sentenza. Il 20enne L.B., difeso dall'avvocato Maurizio Campanino, era l'unico imputato in questo procedimento. Era minorenne all'epoca dei fatti, infatti in questa sede si riportano solo le iniziali. In aula era presente anche l'avvocato Domenico Attanasi, che si è costituito difensore dei prossimi congiunti della persona offesa (ovvero lo stesso Stasi). L'avvocato Campanino aspetterà le motivazioni della sentenza, per poi valutare appello.

Fin qui, un primo verdetto. Davanti alla corte d'assise (presidente: Maurizio Saso; a latere: Adriano Zullo) del tribunale di Brindisi, invece, si sta celebrando un altro processo. Anche qui tra gli imputati c'è L.B., che deve rispondere di reati in materia di droga. Il 22enne francavillese Cristian Candita, assistito anche lui dall'avvocato Campanino, deve rispondere invece dell'accusa di aver guidato l'auto con a bordo il presunto killer del ragazzo. Ci sono altri imputati, ai quali sono contestati reati pertinenti a questioni di droga. La prossima udienza in corte d'assise è prevista per il 16 luglio prossimo, quindi con il verdetto del tribunale per i minorenni già acquisito.

Paolo Stasi-2

Tornado alla posizione di L.B., interrogato il 2 ottobre 2023, questi per la prima volta aveva ammesso di aver commesso l'omicidio, escludendo però la premeditazione. Paolo Stasi sarebbe stato dunque ucciso nell'ambito di un contesto di spaccio di droga: avrebbe custodito marijuana in casa per conto di un'altra persona, per poi accumulare, nei confronti dell'imputato condannato oggi, un debito per una somma complessiva pari a circa 5 mila euro. Questa, nella ricostruzione fatta dal pm titolare del fascicolo, Giuseppe De Nozza della procura brindisina, e dai carabinieri, la motivazione dei fatti.

Per quanto riguarda le fasi del delitto, l'imputato minorenne sarebbe arrivato nei pressi dell'abitazione della famiglia Stasi a bordo di una Fiat Grande Punto, mezzo ritenuto condotto da Cristian Candita. Paolo Stasi è morto dopo essere stato colpito da due colpi di pistola di piccolo calibro (di cui L.B. ha ammesso di essersi disfatto), uno dei quali, quello fatale, in pieno petto.

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