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Cronaca Torre Santa Susanna

Omicidio a Torre, prelevati gli organi della vittima: il gesto di altruismo salverà altre vite

Intanto si è svolto l'interrogatorio di convalida del 24enne accusato dell'omicidio del 31enne Luca D'Errico, deceduto in ospedale dopo esser stato colpito da un proiettile alla nuca

BRINDISI - Dopo la morte di Luca D'Errico, il 31enne ferito nella notte tra il 12 e il 13 febbraio in via Dei Mille, a Torre Santa Susanna, sono stati prelevati i suoi organi: in questo modo contribuirà a salvare la vita di altre persone. Si dichiara "vicino alla famiglia" il direttore generale della Asl Brindisi, Flavio Maria Roseto: "Una perdita rappresenta sempre un grande dolore, ma la scomparsa improvvisa di un figlio è un tormento inimmaginabile. Grazie per lo straordinario gesto di altruismo che salverà la vita di altre persone". 

Dall'Asl di Brindisi fanno sapere l'iter seguito: "E' stato allertato il Centro regionale trapianti e sono stati avviati tutti i controlli di idoneità degli organi. Le operazioni sono andate avanti nella notte e intorno alle 7.30 di questa mattina (15 febbraio 2023, ndr) sono cominciate le attività di prelievo con l'arrivo di tre équipe da altri ospedali. Si tratta quindi di prelievo multiorgano, il primo del 2023".

Le équipe, provenienti da Bari, Milano e Palermo, hanno lavorato insieme al team di Anestesia e Rianimazione e del Blocco operatorio dell'ospedale. Le attività si sono concluse intorno alle 17 di questo pomeriggio, con il coordinamento della dottoressa Ada Patrizio, responsabile aziendale delle attività di prelievo di organi, insieme alla dottoressa Ontina Logreco e al dottor Massimo Calò, direttore del reparto di Anestesia e Rianimazione.

Intanto, si è svolto questa mattina, mercoledì 15 febbraio, l'interrogatorio di convalida del torrese Salvatore Carluccio, 25 anni a ottobre, difeso dall'avvocato Fabio Falco del Foro di Taranto. Il giovane è accusato dell'omicidio del 31enne compaesano Luca D'Errico. D'Errico è poi deceduto in ospedale, al Perrino di Brindisi, ieri sera. Intanto, Salvatore Carluccio si trova nel carcere di Brindisi. Si è avvalso della facoltà di non rispondere, limitandosi a confermare la propria versione già fornita al pm. 

L'interrogatorio di questa mattina si è tenuto davanti al gip del Tribunale di Brindisi, Vittorio Testi. Delle indagini se ne occupano i carabinieri. Carluccio, stando alla ricostruzione dei militari, avrebbe sparato dall'interno della propria abitazione. D'Errico sarebbe stato colpito alla nuca. Gravemente ferito, è stato accompagnato in ospedale da alcuni amici. I sanitari del nosocomio brindisino lo hanno operato d'urgenza, in Neurochirurgia. Poi è stato trasferito in Rianimazione.

Alle 16 di ieri, martedì 14 febbraio, è stata dichiarata la morte cerebrale di D'Errico e, successivamente, è stata diramata la notizia del decesso. La Procura di Brindisi ha disposto l’autopsia. L'esame autoptico è previsto per il pomeriggio del 15 febbraio. La famiglia del giovane ha dato il consenso alla donazione degli organi. Dopo il consenso alla donazione, anche l'autorità giudiziaria ha rilasciato l'autorizzazione a proseguire con le attività di prelievo.

Articolo aggiornato alle 18:00 (iter donazione organi)

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