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Verso la biblioteca digitale: "La tecnologia oggi serve a creare unione e relazione"

open conference sul tema Tecnologie digitali, Design ed Educazione Esperenziale alla Cultura. Presentate applicazioni di educazione immersiva, simulazione e rappresentazione multimediale del patrimonio culturale

BRINDISI - Martedì mattina, 8 maggio, presso il centro benessere Dimora Nettare, in via Giudea 33, la sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia con l’associazione Vola Alto, Intbau Italia e il Ddipartimento di Design del politecnico di Milano, ha organizzato una open conference sul tema Tecnologie digitali, Design ed Educazione Esperenziale alla Cultura.  

All’incontro sono intervenuti il professor Giacomo Carito della Società di Storia Patria per la Puglia, che ha aperto i lavori della conferenza, il professor Giuseppe Amoruso del politecnico di Milano e l’avvocato Fernando Salvetti di Logosnet-Logos Knowledg Network. Nel corso dell’open conference sono state presentate applicazioni di educazione immersiva, simulazione e rappresentazione multimediale del patrimonio culturale, dalla realtà virtuale e aumentata alla replica tattile, all’interazione ambientale.

Un momento della conferenza (2)-2-2

Nei suoi indirizzi di saluto il professor Giacomo Carito ha parlato della collaborazione tra la Società di Storia Patria per la Puglia, Intbau Italia e politecnico di Milano, unite per i progetti “Bastione Animato” e “Brindisi History Digital Library”. “Avremo questa struttura polifunzionale magnifica che rappresenta un po’ quello che è lo spirito della Società di Storia Patria per la Puglia, cioè raccontare il passato con i mezzi del presente e, se vogliamo, anche del prossimo futuro”, afferma Carito parlando della biblioteca digitale.

"Non è mai stato digitalizzato il Codice diplomatico pugliese"

Per il professore, siamo in un’età che è molto simile a quella della scoperta della stampa, che cambiò radicalmente i modi di comunicazione del XV secolo: “Siamo più o meno nella stessa fase, cambia completamente il paradigma, cambiano i mezzi di comunicazione, cambia il modo di scrivere la storia, anche con un’accessibilità a fonti prima pressoché inaccessibili o poco conosciute”. Carito prosegue quindi ponendo la domanda: “Ma quanto è disponibile on-line dell’area pugliese? Molto poco”, rileva. “Non è mai stato digitalizzato il Codice diplomatico pugliese, che è la grande impresa editoriale della Società di Storia Patria per la Puglia, avviata fin dalla fondazione della Società nel ’35 e che raccoglie tutti i documenti inerenti i vari comuni di Brindisi. Per Brindisi sono stati pubblicati tre volumi”. E prosegue: “ tutto questo rimarrà in un circuito molto ristretto finché non saranno digitalizzati e quindi non entreranno, di fatto, nel dialogo culturale mondiale, perché oggi ciò che è solo su carta ha un raggio di diffusione molto limitato, paragonabile a quello dei codici manoscritti prima dell’invenzione della stampa”. “È cambiato il parametro, deve cambiare il nostro modo di comunicare”, conclude. 

Un momento della conferenza-6

L’open conference è stata aperta dalla introduzione dell’ingegner Giuseppe Amoruso del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano e presidente di Intbau Italia (che promuove la valorizzazione della cultura dei territori), che ha relazionato su Design esperenziale per la cultura e le tecnologie della rappresentazione. Amoruso ha evidenziato come il tema della digitalizzazione sia molto ampio, abbia tantissimi risvolti: risvolti anche di diritto d’autore, risvolti tecnologici, strettamente legati all’informatica, a tutte le discipline che riguardano il software e l’hardware.

Verso la biblioteca digitale

Poi si è soffermato sulle parole-chiave della giornata: tecnologie digitali, design ed educazione, attraverso le forme dell’esperienza. Sul tema della biblioteca digitale evidenzia che una delle sfide sarà come mettere assieme il patrimonio che noi abbiamo, che conosciamo da tanti anni, con il patrimonio storico, con il patrimonio che appartiene alla memoria. Quindi non solo quello scritto o costruito ma anche il patrimonio che fa parte delle narrazioni popolari, dei modi di vivere, del rapporto col mare, nel caso di Brindisi, quindi del rapporto con la memoria come elemento per appartenere a una comunità. Per Amoruso, altro punto cardine di questa esperienza di una biblioteca digitale è il percorso di apprendimento, che per forza di cose dovrà essere partecipativo e inclusivo. La tecnologia oggi serve a creare unione e relazione, quindi a creare inclusione.

L’avvocato Fernando Salvetti, fondatore e managing partner dal 1996 di Logosnet ed inventore di e-REAL enhanced reality lab,  laboratorio per la simulazione avanzata basato su intelligenza artificiale, realtà virtuale ed aumentata, olografia, si è soffermato sul tema Tecnologie digitali per l’educazione immersiva. A tal proposito, Salvetti, al termine della sua relazione, ha mostrato alcune interessanti esperienze di realtà virtuale applicata in ambito museale.

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