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Scalpellino albanese risulta irregolare: arrestato il caposquadra

Uno avviato all'espulsione, l'altro, anch'egli albanese, rimesso in libertà: costruivano muri a secco nella zona

SAN MICHELE SALENTINO – La particolare predisposizione e abilità nella realizzazione dei muri degli artigiani albanesi è nota: hanno firmato la maggior parte delle nuove realizzazioni sia in Grecia che in Puglia. Ma uno di questi capomastri è stato arrestato, e poi rimesso contestualmente in libertà per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Nel corso di un controllo stradale effettuato dai carabinieri della stazione di San Michele Salentino, uno dei due operai e connazionali trasportati dall’artigiano nel mezzo usato per il lavoro, un 35enne, infatti  è risultato non solo sprovvisto di permesso di soggiorno, ma anche colpito già dal 7 dicembre del 2015 da decreto di espulsione del questore di Brindisi, e dal decreto di accompagnamento coattivo alla frontiera  emesso dalla Prefettura.

A bordo c’era anche un altro cittadino albanese di 30 anni, regolare in Italia come il suo datore di lavoro, un quarantenne. L’irregolare è stato perciò accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione della questura per l’espulsione dal territorio nazionale, mentre il caposquadra è stato come già detto arrestato e poi rimesso in libertà.

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