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Operazione anti-caporalato nel Brindisino: arrestati padre e figlio

Di 79 e 54 anni, rispettivamente intermediario e titolare di un’azienda agricola. Accusati di concorso nell’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro

BRINDISI - Operazione anti-caporalato da parte della task force carabinieri nelle campagne del Brindisino: arrestati padre e figlio,  di 79 e 54 anni, rispettivamente intermediario e titolare di un’azienda agricola, per concorso nell’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Nei terreni di loro proprietà i carabinieri hanno trovato tre braccianti extracomunitari intenti a raccogliere pomodori, due sono risultati essere stati assunti in nero. 

Foto servizio anticporalato 21.7.2020 (2)-2

L’arresto è avvenuto in flagranza di reato a conclusione di una serie di indagini e accertamenti effettuati dai carabinieri del Nucleo Investigativo costituenti la task force anti-caporalato, costituita dal comando provinciale carabinieri di Brindisi, al fine di contrastare il fenomeno dell’intermediazione illecita di manodopera e sfruttamento del lavoro, unitamente al personale del Nucleo carabinieri ispettorato lavoro di Brindisi. 

I fatti

Nella mattinata di ieri i due soni stati trovati nel terreno di loro proprietà insieme a tre braccianti extracomunitari durante la raccolta di pomodori: un 24enne di origine senegalese residente a Brindisi, titolare permesso soggiorno scaduto; un 36enne di origine gambiana residente a Brindisi, titolare permesso soggiorno del tipo “soggiornante di lungo periodo”; un 37enne di origina gambiana, residente a Brindisi, titolare permesso soggiorno in fase di rinnovo.

Foto servizio anticporalato 21.7.2020 (3)-2

Nel corso delle verifiche è emerso che il 24enne e il 36enne sono stati assunti “in nero” senza regolare contratto da parte dell’intermediario, per destinarli al lavoro presso i terreni agricoli locati dal titolare dell’azienda. Sono state accertate, mediante i rilievi fotografici, le condizioni di lavoro particolarmente onerose e la violazione sistematica della normativa contrattuale (in nero, extracomunitari clandestini e sottopagati).

Sfruttati e sottopagati

Gli extracomunitari lavoravano 8 ore al giorno percependo circa 5 euro all’ora, nonché dimoravano in pessime condizioni alloggiative. Gli stessi sono stati invitati presso gli uffici della locale Questura per regolarizzare la propria posizione nel territorio dello Stato.

Foto servizio anticporalato 21.7.2020 (7)-2

Nei confronti del datore di lavoro è stata inoltre accertata la violazione in materia di salute e di sicurezza sul lavoro (privi di visite mediche, dispositivi di protezione e senza formazione e informazione), nonché la violazione in materia di tutela previdenziale e assicurativa per cui sono state complessivamente contestate sanzioni amministrative pari ad euro 47.500 e comminate ammende per complessivi euro 28.000, con immediata sospensione dell’attività imprenditoriale. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte del Nel Carabinieri per gli aspetti amministrativi e per gli adempimenti obbligatori in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Su disposizione del pubblico ministero di turno i due arrestati sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.

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