Traffici sulla rotta balcanica: 13 arresti, sequestrate 4 tonnellate di droga

Quattro indagagti residenti nel Brindisino (due nel capoluogo, uno a Oria, uno a Ceglie) coinvolti in una inchiesta della Guardia di Finanza e della Dda

BRINDISI – Un nuovo colpo ai sodalizi criminali dediti al traffico di sostanze stupefacenti fra l’Albania e la Puglia è stato assestato dalla guardia di Finanza, con l’operazione “Beached” (in riferimento allo spiaggiamento di un gommone al termine di un inseguimento). All’alba di oggi (giovedì 11 giugno) è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 17 persone, di cui 13 sottoposte agli arresti domiciliari e quattro a obbligo di dimora, nell’ambito di una inchiesta condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria del Comando Provinciale di Brindisi e del Reparto operativo aeronavale di Bari, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, che ha portato al sequestro oltre 4mila chili di marijuana, oltre mezzo chilo di cocaina, 27.000 euro in contanti, un natante, tre autovetture e una motocicletta. 

Il sequestro delle banconote: guarda il video

Fra le 17 persone destinatarie dal provvedimento restrittivo, due risiedono a Brindisi, una a Francavilla Fontana e una a Ceglie Messapica. L’ordinanza riguarda inoltre due persone residenti nella provincia di Taranto e di un soggetto residente in provincia di Matera. Poi vi sono nove albanesi che risiedono fra le province di Roma, Arezzo, Rimini e Forlì. Complessivamente sono circa 40 le persone indagate, di cui sei arrestate in flagranza di reato nel corso dell’inchiesta, a partire dalla fine del 2017. 

L'ordinanza è stata eseguia stamani a carico di: Teodoro Vindice, 44 anni, di Brindisi; Pierluigi Chionna, 40 anni, di Francavilla Fontana; Francesco Cardone, 31 anni, di Martina Franca (Taranto); Khay Blushaj Benard, 42 anni, Albania; Dharda Zaimir, 36 anni, nato in Albania; Troqe Amarildo, 30 anni, nato in Albania; Ymeri Klajdi, 39 anni, nato in Albania;  Hoxha Kreshnik, 32 anni, nato in Albania. 

Operazione beached 3-2

Gli inquirenti hanno documentato l’operatività di uno strutturato sodalizio dedito all’importazione, trasporto, detenzione e cessione di ingenti quantitativi di marijuana. La droga proveniva dalla cosiddetta “rotta balcanica” attraverso potenti “gommoni” e, oltre alle “piazze di spaccio” delle province di Brindisi e Taranto, era destinata ad acquirenti dislocati in altre regioni del centro-nord. 
 L’organizzazione gestiva il traffico attraverso l’apporto fornito da ciascun indagato, “reclutato” grazie all’intermediazione di un soggetto residente nella provincia di Taranto. Inoltre, è stato possibile accertare anche la detenzione di armi da fuoco, utilizzate per intimidire i “clienti” in ritardo con il pagamento dello stupefacente.

Operazione beached (2)-2-2

Le indagini sono partite alla fine del 2917, a seguito di un inseguimento terminate con l’abbandono di un gommone carico di droga sulla spiaggia di Costa Merlata, marina di Ostuni, e la fuga di due persone che si trovavano a bordo dell’unità. In prima battuta l’inchiesta è stata diretta dal pm del tribunale di Brindisi, Luca Miceli. Successivamente i fascicoli sono stati trasmessi alla Dda di Lecce, nelle persone dei sostituti procuratori Alberto Santacatterina, e Giovanna Cannalire..  Il Procuratore Aggiunto della Dda leccese Guglielmo Cataldi, ha altresì, attivato i previsti canali di cooperazione internazionale al fine di pervenire alla cattura dei soggetti attualmente all’estero.

L’attività odierna, nel confermare l’ottima sinergia operativa messa in campo dalla componente investigativa del Comando Provinciale di Brindisi, il Reparto Operativo Aeronavale di Bari ed il Nucleo di Frontiera Marittima della Guardia di Finanza di stanza a Durazzo, nonché la consolidata collaborazione con le Autorità di Polizia albanesi, ha consentito di: denunciare complessivi 32 soggetti, appartenenti all’organizzazione ovvero implicati nella negoziazione di partite di sostanze stupefacenti. 

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