La droga nascosta sotto i fichi d'India e lo spaccio durante le manifestazioni sportive

A nulla è servito cambiare strategia, chiamare la droga con altri nomi, nasconderla in terreni sperduti sotto piante di fichi d’India e soprattutto, smerciarla durante manifestazioni sportive

ORIA - E’ grazie alla segnalazione di alcuni cittadini se è stato possibile smantellare l’ennesimo giro di spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio brindisino. Precisamente a Oria. 

L’operazione Buckets (secchi in italiano) che all’alba di oggi, martedì 6 ottobre, si è conclusa con l’arresto di sette persone (12 in tutto gli indagati) Andrea Summa 33 anni (trasferito in carcere), Fabrizio Russo 43 anni (carcere), Emanuele Martina 22 anni (carcere), Filippo Fraccalvieri 20 anni (domiciliari), Alessandro Soliberto 23 anni (domiciliari), Andrea Lodeserto 25 anni (domiciliari) e Alessandro De Michele 21 anni (domiciliari), è stata avviata quando alla stazione dei carabinieri di Oria, coordinata dal luogotenente Roberto Borrello, è giunta la segnalazione su un presunto giro di spaccio in un immobile. 

operazione buckets foto arrestati-2

“Uno strano via vai di giovani presso l’abitazione sita in Oria, via Monte Grappa n°52, verosimilmente riconducibile allo spaccio di stupefacenti". Era gennaio del 2018. Nell’arco di sette mesi gli uomini di Borrello, coordinati dal comandante della compagnia di Francavilla Fontana, il capitano Gianluca Cipolletta, sono riusciti a ricostruire una fiorente attività di spaccio di marijuana, hascisc ed eroina. “Venivano forniti molti tossici di Oria e dei paesi limitrofi”, è stato spiegato durante la conferenza stampa di presentazione dell’operazione svoltasi nella mattinata di oggi presso il comando provinciale dei carabinieri. 

L'operazione Buckets

Fu subito accertato che l’immobile in questione era stato preso in affitto, la proprietaria era deceduta tre anni prima. Era ubicato in una strada senza uscita nel centro di Oria. Fu installata una telecamere che riprese alcuni episodi ma la stessa fu scoperta dagli utilizzatori dell’immobile che cambiarono subito location. Ma non sapevano che i carabinieri erano ormai sulle loro orme. A nulla è servito cambiare strategia, postazione (successivamente per gli incontri è stata utilizzata una casa vacanza), chiamare la droga con altri nomi (ventino, quintino, ventella, bomba), nasconderla in terreni sperduti sotto piante di fichi d’india e soprattutto, smerciarla durante manifestazioni sportive, tra cui un torneo di calcetto che si svolge ogni anno a Oria. 

I militari hanno filmato tutto, visto tutto con i loro occhi (tra appostamenti vari), ascoltato le loro conversazioni e monitorato gli spostamenti. Tra attività tecniche e di tipo tradizionale sono riusciti a ricostruire meticolosamente il grosso giro di spaccio gestito nella città di Oria. 

Sono 21 le cessioni accertate durante le indagini. Sono stati sequestrati, inoltre, 3,5 chili di hascisc e marijuana e 13 chili di sostanza da taglio, tra caffeina e paracetamolo utilizzate per tagliare l’eroina. 

Il video della conferenza stampa

Dopo la scoperta della telecamera che monitorava l’immobile di via Monte Grappa e che indusse il gruppo a lasciare l’appartamento e gli stessi carabinieri a rinviare una perquisizione già programmata, i militari installarono un Gps sulla Lancia Y di Martina. Emerse che il giovane era solito effettuare soste nei pressi delle abitazioni di Fabrizio Russo e uno degli indagati S.S. 29 anni, e nei pressi di C.L. pregiudicato sottoposto all’epoca dei fatti alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai Servizi sociali e nei pressi di C.G. anch’egli già noto per fatti di droga.

Seguirono attività di intercettazione telefonica. Fu proprio grazie a questo genere di attività che i carabinieri trovarono e sequestrarono 3,078 chili di hascisc e 0,510 chili di marijuana e un bilancino elettronico di precisione. 

La sera del 25 giugno 2018 durante una conversazione tra Martina e Fraccalvieri emerse che i due, dopo aver commentato la presenza di una pattuglia della Guardia di Finanza, raggiunsero un terreno agricolo ubicato in contrada Salinelle a Oria, scesero dall’auto e quando vi fecero ritorno espressero un sentimento di liberazione dicendo di essersi “tolto un peso di sopra”. 

gianluca cipolletta roberto borrello-2

Dopo tre giorni i carabinieri raggiunsero il terreno in questione e sotto una pianta di Fico d’India trovarono un secchio di plastica di colore giallo al cui interno c’erano 3,078 chili di hascisc e 0,510 chili di marijuana e il bilancino. La droga fu sequestrata. 

Qualche giorno dopo Martina e un altro indagato A.P. si recarono nel terreno dove “si era tolto un peso” e notò che il secchio non c’era più. Attribuì la sparizione ad altri soggetti  “Tre chili di fumo si sono portati via, se lo sono portati. Mannaggia sono riusciti a prenderlo, il secchio si sono presi, rumeni di m….”. Martina avvisò subito Russo. I due sono cognati, hanno sposato due sorelle. Seguirono tensioni nel gruppo legate a sospetti reciproci. Invece la droga era stata presa dai carabinieri. 

Nella mattinata di oggi, Russo (già latitante), per sfuggire all'arresto si è nascosto in un boxe posto sul terrazzo. Ma i carabinieri sono riusciti a trovarlo. 

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