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Operazione "Canali": 10 anni da scontare per Daniele Melechì.

Dopo sei anni esatti, torna in carcere il 40enne torrese Daniele Melechì, arrestato all'alba del 31 marzo del 2008, insieme ad altre 23 persone, nell'ambito dell'operazione "Canali", per associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, contrabbando, armi ed estorsioni

TORRE SANTA SUSANNA – Dopo sei anni esatti, torna in carcere il 40enne torrese Daniele Melechì, arrestato all'alba del 31 marzo del 2008, insieme ad altre 23 persone, nell'ambito dell'operazione “canali”, per associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, contrabbando, armi ed estorsioni. Nei confronti di Melechì, ritenuto uno dei luogotenenti del clan Bruno, già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato emesso dalla procura generale presso la Corte di Appello di Lecce, un ordine di carcerazione.

Deve espiare la pena 9 anni, 11 mesi e 18 giorni di reclusione per associazione di tipo mafioso e altro. Dopo le formalità di rito è stato trasferito nel carcere di Brindisi. L'inchiesta “Canali”, chiamata così dal nome della masseria dove vive la famiglia Bruno, fu condotta interamente dal pm Milto Stefano De Nozza, e sgominò una grossa organizzazione dedita al traffico di droga, armi, contrabbando ed estorsioni, che aveva operato tra Brindisi e Lecce dal 2004 al 2009. 

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