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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca San Pancrazio Salentino

Operazione contro i Casalesi: arrestato anche un poliziotto di San Pancrazio

Avrebbe violato la banca dati per acquisire informazioni sul conto di una persona. Un poliziotto di San Pancrazio Salentino in servizio alla Camera dei deputati, il 57enne Cosimo Campagna, è stato arrestato dalla Squadra mobile di Caserta nell'ambito di un'operazione conclusasi con l'arresto di alcuni presunti affiliati al clan dei Casalesi

SAN PANCRAZIO SALENTINO – Avrebbe violato la banca dati per acquisire informazioni sul conto di una persona. Un poliziotto di San Pancrazio Salentino in servizio alla Camera dei deputati, il 57enne Cosimo Campagna, è stato arrestato dalla Squadra mobile di Caserta nell’ambito di un’operazione conclusasi con l’arresto di alcuni presunti affiliati al clan dei Casalesi.

Oltre a Campagna, un altro poliziotto è finito in manette (entrambi in regime di domiciliari) con le accuse di favoreggiamento e rivelazione di informazioni coperte da segreto istruttorio. Si tratta del 56enne Franco Caputo, di Napoli, in servizio presso la presidenza del Consiglio dei ministri (Ufficio logistico tecnico e gestionale). Quest’ultimo, sulla base di quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe fornito a persone indagate, ritenute appunto affiliate al clan dei Casalesi, informazioni su attività di intercettazione nei loro confronti.

Caputo, inoltre, avrebbe anche reso informazioni segrete a politici, imprenditori e alte cariche di apparati pubblici. Dati che carpiva anche da altri uffici e da colleghi per poi comunicarle all'esterno. Campagna, invece, in servizio presso l’Ispettorato generale di pubblica sicurezza della Camera, di essersi introdotto illecitamente nella banca dati per verificare i precedenti penali di una persona e acquisire informazioni su eventuali procedimenti penali e indagini nei suoi confronti. Sono in tutto 18 le persone arrestate (14 in carcere e quattro ai domiciliari).

Alcune di esse sono ritenute dagli inquirenti affiliate alle famiglie Schiavone, Iovine e Russo, del clan dei Casalesi. Contestualmente agli arresti la polizia sta anche effettuando delle perquisizioni. I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Napoli Tullio Morello su richiesta dei pm della Dda di Napoli Cesare Sirignano, Antonello Ardituro e Alessandro Milita, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, detenzione di armi, estorsione, traffico e spaccio di stupefacenti. 

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