Operazione Incanto: sequestro di beni per due milioni di euro

Il patrimonio immobiliare sequestrato comprendente 11 immobili siti a Brindisi, ed altri 3 nella provincia di Lecce, nonché un patrimonio finanziario investito in fondi di oltre euro 450mila euro 

BRINDISI - Nella mattinata odierna, personale della locale Divisione polizia anticrimine – Sezione misure di Prevenzione personali e patrimoniali, in esecuzione di Decreto emesso dal Tribunale di Lecce – Sezione II Penale, ha proceduto al sequestro preventivo di beni immobili e mobili per un valore complessivo di circa euro 2milioni di euro.  

Il provvedimento costituisce il momento esecutivo del sequestro disposto dal Tribunale in accoglimento della proposta accusatoria formulata dal Questore di Brindisi, a conclusione di una articolata attività investigativa curata dagli agenti della Divisione Polizia Anticrimine ed avviata all’indomani dell’esecuzione degli arresti operati dalla Squadra Mobile brindisina il 15 luglio 2019 per estorsione aggravata e turbativa della libertà degli incanti. Operazione denominata “Incanto”.

Operazione Incanto 

Nell’occasione furono arrestati, su esecuzione di ordinanza di custodia cautelare, 10 soggetti tra cui il brindisino Diego Fimmanò, 49 anni, già noto alle forze all'ordine. Questi, orbitante nella criminalità organizzata locale, ed i suoi diretti congiunti sono risultati essere intestatari di ingenti disponibilità di beni di valore notevolmente sproporzionato rispetto ai loro redditi dichiarati ed attività economiche svolte, la cui disponibilità diretta o indiretta è risultata essere proprio in capo a Fimmanò. 

Il patrimonio immobiliare sequestrato, frutto di reinvestimento di capitali presumibilmente illecitamente percepiti, comprendente 11 immobili siti a Brindisi, ed altri 3 nella provincia di Lecce, nonché un patrimonio finanziario investito in fondi di oltre euro 450mila. 

Il provvedimento è stato disposto dall’Autorità Giudiziaria che ha pienamente condiviso le risultanze investigative, acclarate della Divisione Polizia Anticrimine – Sezione Misure di Prevenzione Personali e Patrimoniali, secondo cui Diego Fimmanò aveva realizzato una struttura criminale, caratterizzata dal forte vincolo affettivo, familiare e parentale dei partecipanti che, come una vera monade era dedita all’inserimento, nel circuito dell’economia legale, di flussi economici illeciti generati sia con l’acquisizione di beni immobili che con operazioni finanziarie fraudolenti conseguenti ad attività estorsiva e turbativa della libertà degli incanti; particolare rilevanza ha assunto il fatto che la condotta criminale fosse consumata proprio all’interno delle aule di giustizia del locale Tribunale Civile – Sezione Fallimentare.

Il sequestro effettuato costituisce lo strumento normativo adottato per l’aggressione ai patrimoni illeciti acquisiti da Fimmanò unitamente ai soggetti terzi a lui collegati.

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