Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca San Pietro Vernotico

Opere non concluse entro i termini, la Regione avvia definanziamento

I residenti di Via Zara, una delle strade sampietrane che durante le forti piogge si allaga così tanto da rendersi necessario l'intervento della Protezione Civile, destinati a vivere ancora nel disagio

SAN PIETRO VERNOTICO – I residenti di Via Zara, una delle strade sampietrane che durante le forti piogge si allaga così tanto da rendersi necessario l’intervento della Protezione Civile, destinati a vivere ancora nel disagio. Con nota prot. 4601 del 18.2.2016, infatti, la Regione Puglia ha formalizzato il definanziamento del progetto che prevede “Lavori di adeguamento dei recapiti finali di reti di fognatura pluviale che scaricano nel sottosuolo attraverso pozzi assorbenti" finanziati con fondi del Programma Operativo Fesr Puglia 2007-2013. Opere che oltre Via Zara, riguardano contrada Giardino Grande e la marina di Campo di Mare.

“Un disastro, un episodio di gravità enorme che mai si era verificato in San Pietro Vernotico”, commenta l’ex sindaco di San Pietro Vernotico, l’avvocato Pasquale Rizzo, ora consigliere di opposizione.

Secondo quanto spiega Rizzo in una nota inviata agli organi di informazione “La Regione ha contestato che il Comune a fronte della Il sindaco Pasquale Rizzosomma di 1.260.731,17 euro che avrebbe dovuto utilizzare  entro  il 31 dicembre2015, ha speso solo 677.871,98 euro (dei quali 600mila circa erano già stati spesi dalla Amministrazione Rizzo)”. Di conseguenza “la restante somma pari a 582.859,19 euro, necessaria per finire l’opera potrà essere spesa solo utilizzando somme che saranno poste a carico dei cittadini sul bilancio Comunale: non sarà più possibile utilizzare il finanziamento a suo tempo ottenuto (il Comune aveva in cassa tutte le somme necessarie per completare l’opera)”. Ma c’è di più “La Regione ha poi aggiunto che qualora l’opera non sarà conclusa e collaudata entro pochi mesi, il Comune sarà condannato a restituire alla Comunità Europea anche le somme già spese e cioè 677.871,98 euro”.

La causa principale di questo “disastro” che va a danneggiare soprattutto i cittadini e i residenti di via Zara che quando piove devono organizzarsi, da anni ormai, per non rimanere bloccati in casa per gli allagamenti, secondo il capo dell’opposizione si sarebbe potuto evitare se la nuova amministrazione con ordinanza del 17 giugno 2015, non avesse sospeso i lavori sino al 30 settembre.  “Nessuno adottò provvedimenti nonostante la Regione con nota  prot. 16133 del 30.6.2015 dallo scrivente sollecitata evidenziava non solo l’illegittimità dell’atto (non esiste la figura giuridica del Rup pro-tempore) ma anche il pregiudizio che la sospensione del lavori avrebbe potuto provocare stante l’obbligo di ultimare l’opera nel termine perentorio del 31.12.2015”. Atto illegittimo perché da quanto precisa Rizzo, la delibera fu emessa con il parere della segretaria comunale nominata “rup – protempore”.

Rizzo, inoltre, aggiunge “Ho inviato una pec all’Ufficio ragioneria del Comune affinché si adoperi per quanto di sua competenza, ed alla Procura presso la Corte dei Conti di Bari affinché si apra con urgenza un procedimento in danno di chi ha causato il disastro”. Intanto, come spesso accade per questo genere di situazioni, chi paga le conseguenze sono sempre i cittadini. 

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