Cronaca

Opere pubbliche: previsti i restyling del Tommaseo e dell'ex cinema Di Giulio

Nella montagna di "carte" destinate ai consiglieri comunali di Brindisi, in vista del ritorno in Aula del 29 luglio prossimo, c'è anche il programma delle opere pubbliche sino al 2017 e si scopre che corrispondono al vero le voci sulla realizzazione di un cimitero per animali domestici con annesso impianto di cremazione

BRINDISI – Nella montagna di “carte” destinate ai consiglieri comunali di Brindisi, in vista del ritorno in Aula del 29 luglio prossimo, c’è anche il programma delle opere pubbliche sino al 2017 e si scopre che corrispondono al vero le voci sulla realizzazione di un cimitero per animali domestici con annesso impianto di cremazione. Così come lo sono quelle sulla costruzione di un forno per il trapasso nell’aldilà destinato agli umani.

L’Amministrazione intende costruire l’uno e l’altro entro due anni, come risulta nell’elenco allegato al bilancio di previsione 2015 che sarà portato in consiglio prima della pausa estiva. Con quali fondi? Quelli messi a disposizione da privati, stando al prospetto: nel primo caso conta di riuscire a raccogliere 250mila euro, mentre nel secondo 22 milioni di euro, somme che gli investitori dovrebbero ammortizzare ottenendo la gestione degli impianti. Una precisazione è d’obbligo sul fronte della “priorità” perché la cremazione per gli animali non ha la stessa dell’altra: nella scala da uno a tre, dove il numero uno accompagna i progetti ritenuti primari, l’impianto è contraddistinto dal tre.

Per i progetti legati alla vita terrena, il Comune intende realizzare un’area attrezzata per circhi e fiere, a fronte di un investimento di dieci milioni e mezzo di euro, chiedendo aiuto anche in questo caso ai privati. Stessa strada per la riqualificazione dell’ex Collegio Tommaseo, per il quale la previsione di spesa raggiunge il tetto di 45 milioni di euro, la maggior parte dei quali imputati al 2017. Avranno nuova vita anche i capannoni ex Saca, destinati ad attività culturali, turistiche e ricettive dopo un intervento del valore di dieci milioni di euro e il vecchio cinema Di Giulio, per il quale l’investimento complessivo ammonta a due milioni e 229mila euro, di cui un milione dovrebbe arrivare da privati

Nell’elenco sono stati inseriti anche i lavori di bonifica e di riqualificazione dell’area ex banchina Carbonifera per 600mila euro, quelli per il Parco urbano Cesare Braico per un milione e centomila e ancora gli interventi per la manutenzione dei ponti di Bozzano e del cavalcavia De Gasperi, così come gli interventi straordinari per la rete fognaria per 350mila euro e per la viabilità nella zona industriale per un milione e 200mila euro.

Sono stati previsti interventi per “favorire la mobilità dei diversamente abili” per un totale di 400mila euro, fra il 2016 e il 2017, la realizzazione di una “corsia preferenziale nel tratto terminale di via Appia per 450mila euro da portare a compimento l’anno prossimo e sempre restando in tema di traffico la realizzazione di due rotatorie nel quartiere Paradiso per mezzo milione, di una tra viale Caduti di via Fani e via Tosi per 250mila euro e di un’altra tra via Pittacchi e via Cappuccini per 300mila euro. Sarà ridefinito il rondò tra via Porta Lecce e viale Arno, al costo stimato di 750mila euro, ci saranno interventi per l’intersezione fra viale Aldo Moro e via Palmiro Togliatti per 300mila euro.

Per le scuole, nel 2016 dovrebbero essere eseguiti i lavori di manutenzione straordinari per mezzo milione di euro; nei prossimi due anni saranno concentrati quelli per le scuole d’infanzia per 400mila euro mentre 800mila euro sono stati destinati alla scuola primazia Marinaio D’Italia.

I parchi Cillarese e Patri dovrebbero essere “rinaturalizzati” il prossimo anno a fronte di una spesa pari a venti milioni di euro, mentre tra le vie Madrid, Parigi e Londra dovrebbe essere realizzato un parco attrezzato, a fronte di una spesa di 250mila euro.

Il capitolo dell’emergenza abitativa ha portato l’Amministrazione a ritenere necessario un programma speciale che parte da due milioni di euro fra dodici mesi, da approfondire in sede di commissione consiliare prima dell’approdo in Assise. Dieci milioni per riqualificare l’area semi-urbanizzata della Sciaia, sessanta invece per la zona compresa tra via Marche e via Cappuccini e 300mila per piazza delle Zagare nel rione La Rosa.

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