Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Francavilla Fontana

Ora Francavilla è un'emergenza. Ma dal vertice silenzio sulle indagini

FRANCAVILLA FONTANA – Quarantacinque minuti, forse qualcosina in meno, per tirare le somme e decidere sul da farsi. Il vertice è stato convocato dal sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano subito l’ennesimo omicidio consumato a Francavilla Fontana. Vi hanno preso parte il direttore del Servizio centrale operativo (Sco) della polizia di Stato Gilberto Caldarozzi, il vice comandante dei Ros dei carabinieri, generale Mario Parente, il procuratore antimafia Cataldo Motta, il procuratore di Brindisi Marco Di Napoli, il colonnello Fabiano, vice comandante della Legione carabinieri, il questore di Brindisi ,Vincenzo Carella, il comandante provinciale dei carabinieri Ugo Sica, il prefetto Nicola Prete, il comandante provinciale della Guardia di finanza.

FRANCAVILLA FONTANA - Quarantacinque minuti, forse qualcosina in meno, per tirare le somme e decidere sul da farsi. Il vertice è stato convocato dal sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano subito l'ennesimo omicidio consumato a Francavilla Fontana. Vi hanno preso parte il direttore del Servizio centrale operativo (Sco) della polizia di Stato Gilberto Caldarozzi, il vice comandante dei Ros dei carabinieri, generale Mario Parente, il procuratore antimafia Cataldo Motta, il procuratore di Brindisi Marco Di Napoli, il colonnello Fabiano, vice comandante della Legione carabinieri, il questore di Brindisi ,Vincenzo Carella, il comandante provinciale dei carabinieri Ugo Sica, il prefetto Nicola Prete, il comandante provinciale della Guardia di finanza.

Non c'erano politici. Nemmeno il sindaco Vincenzo Della Corte che ha manifestato il proprio disappunto. "Questo era un incontro tecnico - ha sottolineato il prefetto -, con l'Amministrazione ho già avuto un contatto ed abbiamo deciso che io partecipi ad una riunione del consiglio comunale. La data non è stata ancora fissata. Il 29 di questo mese, invece, io e il procuratore Marco Di Napoli avremo un incontro con gli amministratori".

Mantovano, nella conferenza stampa seguita al vertice, ha annunciato che sarà aumentato il numero di appartenenti alle forze dell'ordine impegnate nel cercare di venire a capo dei fatti di sangue che si sono verificati a Francavilla negli ultimi tempi. L'8 ottobre fu ammazzato a San Michele Salentino, ma solo perché si trovava in quel momento lì, il francavillese Vincenzo Della Corte; la sera del 31 ottobre è stato gambizzato un diciannovenne; ieri mattina è stato ammazzato per errore il diciottenne Francesco Ligorio e ferito Nicola Canovari che invece era la vittima designata. Quando? "Presto", ha risposto Mantovano. Quanti? "Non possiamo stabilirlo a priori - ha aggiunto - dipenderà dall'evolversi della situazione". Dalle parole bisognerà passare ai fatti perché la situazione in questo centro sta diventando ad altissimo rischio. Una guerra tra bande ("Non è fantasia dei giornalisti", ha precisato Motta), che si sta allargando sempre più.

"Abbiamo seguito anche qui a Francavilla - ha esordito Mantovano - lo stesso modulo di riflessione e di intervento seguito in tutta Italia, in modo particolare nel Sud, soprattutto nel Foggiano e nel Barese, e cioè con l'autorità giudiziaria inquirente qui rappresentata ai massimi livelli dal procuratore antimafia Cataldo Motta e dal procuratore di Brindisi Marco Di Napoli, con le forze di polizia in ogni articolazione e con la presenza del prefetto. Uno sforzo comune per raggiungere gli obiettivi e nei limiti in cui questo è possibile anche una previsione di tempi perché quello che è accaduto a Francavilla è particolarmente grave sia per la distanza temporale tra i due omicidi sia per quello che i due omicidi fanno intravedere".

Un mese o poco più l'uno dall'altro, e una guerra tra gruppi che coinvolge anche gente che non ha nulla a che vedere. "Così come è accaduto nel Gargano, a Bitonto, a Bitritto e in altre parti della Puglia - ha proseguito il sottosegretario - lo sforzo sarà massimo per individuare i responsabili di questi fatti così gravi e quindi dare una prima risposta di serenità alla popolazione. E poi per individuare le varie fonti di illecito presenti sul territorio bisogna capire la vita ordinaria per agire in positivo". Sulle indagini niente di niente. "Si sta lavorando", hanno ripetuto un po' tutti. E Mantovano: "Ci siamo dati appuntamento da qui a qualche settimana per verificare il lavoro che è stato svolto. Con riferimento sia al territorio di Francavilla sia a quello provinciale". La riunione si scoglie. Nel frattempo il perito settore Antonio Carusi ha completato l'autopsia sul cadavere di Ligorio. Un proiettile gli ha trapassato il torace. E' entrato dall'altezza della scapola destra e gli ha spaccato il cuore, fuoriuscendo. Un altro proiettile l'ha colpito all'altezza del gomito sinistro ed è uscito dal polso. Il cadavere è stato subìto riconsegnato ai familiari e portato nell'abitazione della nonna, in via Calamandrei. C'erano tanti amici del ragazzo morto con degli striscioni. Gli stessi amici che lo veglieranno questa notte e lo accompagneranno domani al cimitero.

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