Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

"Ora mangerà la paella", catturato in Spagna latitante del Brindisino

E' stato catturato a Barcellona dalla Policia de la Generalidad-Mozos de Escuadra spagnola, su indicazioni del Nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale carabinieri di Brindisi, il latitante Fabrizio Russo, 39 anni residente a Oria

BRINDISI – E' stato catturato a Barcellona dalla Policia de la Generalidad-Mozos de Escuadra spagnola, su indicazioni del Nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale carabinieri di Brindisi, il latitante Fabrizio Russo, 39 anni residente a Oria, detto “Pizzichicchio” affiliato al sodalizio “Sacra Corona Unita” frangia dei “mesagnesi”.

L'uomo, latitante da settembre 2015, era sfuggito all'esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di RUSSO Fabrizio, classe 1977-2Brindisi su richiesta della locale Procura della Repubblica, il 17 prile ed eseguita il 28 aprile 2015, nei confronti di sei indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione, detenzione e cessione in concorso di sostanze stupefacenti e induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’Autorità giudiziaria.

Russo era completamente sparito dalla circolazione, a settembre è stato emesso nei suoi confronti un decreto di latitanza e a gennaio scorso gli uomini del Nucleo investigativo, diretti dal capitano Giordano Mariano, del reparto operativo del comando provinciale di Brindisi, al comando del tenente colonnello Alessandro Colella, si sono messi sulle sue tracce. L’attività investigativa è partita proprio dal monitoraggio attraverso intercettazioni dei familiari più stretti e sono stati essi stessi a permettere ai carabinieri di individuarlo e farlo catturare. Si ritiene che fino a una 15ina di giorni fa sia stato in zona e che quando ha avuto il sospetto di essere al centro di qualche attività di indagine finalizzata alla sua cattura si è trasferito in Spagna, precisamente a Barcellona, prendendo una casa in affitto in una strada nei pressi de La Rambla, uno dei viali principali della città spagnola. Ed è proprio questa trasferta che ha permesso di dare una svolta alle indagini, i parenti, la stessa moglie, non hanno esitato commentare in più occasioni la sua “nuova vita” fornendo indicazioni precise a chi stava ascoltando i loro discorsi da lontano. In un’occasione è stato detto “Ora mangerà la paella” (piatto tradizionale spagnolo). Altre volte i carabinieri hanno sentito organizzare un viaggio in Spagna da parte della stessa moglie. Attraverso altri riscontri è stata individuato il posto dove si nascondeva, si ritiene abbia raggiunto Barcellona in auto con documenti falsi, dove la sua foto era associata ad un altro nome. Ma quest’aspetto è da accertare. E’ stato fermato dalla polizia spagnola mentre camminava per strada. Ora è in attesa dell’estradizione in Italia.

L’operazione da cui sfuggì è quella convenzionalmente denominata “Man in black” poiché uno degli arrestati, indicato quale vertice del gruppo, era memorizzato nella rubrica di un complice con il soprannome di “uomo nero”. L’inchiesta, era stata condotta, da gennaio 2012 a ottobre 2013, dal Nucleo operativo e radiomobile, diretto dal tenente Roberto Rampino, della compagnia di Francavilla Fontana, al comando del capitano Nicola Maggio. L’indagine nata dalla denuncia di un imprenditore edile di una richiesta estorsiva proveniente da tre destinatari della misura, ha poi fatto emergere che gli stessi avevano costituito anche un’articolata rete di vendita al dettaglio di cocaina, eroina, hashish e marijuana nell’ambito del comune di Oria e comuni limitrofi. Uno degli estorsori (proprio Fabrizio Russo), poi, nell’ottobre 2013, aveva minacciato l’imprenditore affinché fornisse false dichiarazioni all’Autorità giudiziaria in relazione all’episodio estorsivo citato, formulando contestualmente una seconda richiesta estorsiva per un cantiere attivato dalla vittima nel medesimo comune.

Le indagini consentirono di: delineare il quadro probatorio completo in merito agli episodi estorsivi; individuare tutta la rete di cessione dello stupefacente, composta dai destinatari della misura; arrestare 2 persone coinvolte nella  violazione della normativa sugli stupefacenti (per i quali si è proceduto con separati procedimenti penali); sequestrare un chilo e duecento grammi di eroina e altro e tanto di marijuana, 130 grammi di cocaina e minori quantità di altro stupefacente.

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