Cronaca

Rischio incendi lungo la ferrovia: privati obbligati a pulire i terreni

Ordinanza valida fino a ottobre emessa dal sindaco di Brindisi. I proprietari dovranno rimuovere rovi, erbacce ed erbe infestanti

BRINDISI – Niente erbe infestanti, rovi e sterpaglie a ridosso dei binari. I privati dovranno tenere puliti i terreni adiacenti alla rete ferroviaria. Lo prevede un’ordinanza valida fino all’1 ottobre 2019 emessa dal sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, sulla scorta una nota di Rfi (Rete ferroviaria italiana) dello scorso 15 maggio. 

Tale misura è stata adottata per prevenire il rischio di incendi e quindi evitare disagi per l’utenza. Più volte, infatti, nelle passate stagioni estive, i convogli hanno subito ritardi a causa dei roghi che sfioravano le rotaie, rendendo impraticabili tratti di ferrovia. 

Per “prevenire ogni pericolo che minaccia l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana, e per l'integrità fisica e l'incolumità delle persone”, dunque, i “proprietari di terreni insistenti sul territorio comunale, in prossimità o incombenti sulle aree limitrofe alla sede ferroviaria delle linee Bari-Lecce, Taranto – Brindisi”, dovranno tenere libere da erbe infestanti, sterpaglie, rovi e vegetazione secca in genere le superfici dei terreni fino a una distanza di 20 metri dal confine ferroviario "al fine di evitare ogni forma di incendio che possa generare pericolo per la pubblica incolumità di persone o cose”.

Il Comune dispone inoltre che “i terreni adiacenti alle linee ferroviarie destinati a bosco non possono distare a meno di metri 50 dalla più vicina rotaia”. I trasgressori saranno passibili di sanzione amministrativa, “fatti salvi eventuali responsabilità penali”.

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