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Cronaca

Ordine pubblico, missioni, manutenzione mezzi: poliziotti in sofferenza

BRINDISI - Contratti scaduti da due anni e mezzo, pagamento missioni di servizio arretrato di un anno, niente fondi per la manutenzione dei mezzi. Malgardo tutto ciò, a Brindisi la polizia continua a fare ogni giorni il proprio lavoro a tutela dei cittadini, ma il malessere del personale aumenta sempre più. Lo dice in una nota il sindacato Sup-Uil, una delle organizzazioni di categoria del settore, che parla di situazione grave.

BRINDISI - Contratti scaduti da due anni e mezzo, pagamento missioni di servizio arretrato di un anno, niente fondi per la manutenzione dei mezzi. Malgrado tutto ciò, a Brindisi la polizia continua a fare ogni giorni il proprio lavoro a tutela dei cittadini, ma il malessere del personale aumenta sempre più. Lo dice in una nota il sindacato Sup-Uil, una delle organizzazioni di categoria del settore, che parla di situazione grave.

Il Sup infatti "denuncia con forza la disastrosa situazione economica riguardante i capitoli di spesa per le missioni e l'ordine pubblico nonché quelli relativi alla manutenzione dei mezzi assegnati alla locale questura. La situazione a Brindisi, come in molte altre questure d'Italia, è ormai al collasso tanto che i colleghi, da oltre un anno, attendono che venga loro corrisposto il dovuto per le missioni già espletate e per le quali molti hanno sborsato del denaro di tasca propria per l' anticipo delle spese. Vale la pena -aggiunge il Sup- precisare che queste missioni sono vitali per l'attività di investigazione, per gli accompagnamenti degli stranieri, per rinforzare il controllo del territorio in località particolarmente a rischio, per la celebrazione dei processi ed altro ancora".

"In una provincia come quella di Brindisi dove esiste un centro Cara-Cie (e quindi la questura è oberata di servizi di accompagnamento stranieri e quant'altro) il ministero non può esimersi dal rimpinguare i predetti capitoli spesa. E' doveroso informare la cittadinanza che i poliziotti, quotidianamente e comunque, -tiene a chiarire la nota degli agenti aderenti al Sup- svolgono il loro dovere pur avendo il contratto di lavoro scaduto dal 31 dicembre 2007 e fondi insufficienti per effettuare le regolari missioni anticipando quanto dovuto di tasca propria. Va sottolineato che la cronica carenza di risorse economiche, tecnologiche e umane nella Polizia di Stato è una problematica estesa in tutto il territorio nazionale grazie ai tagli effettuati dal governo nell'ultimo triennio, che ammontano a circa tre miliardi di euro in meno per il settore sicurezza".

Il governo deve guardare alla sicurezza come ad un investimento e non come ad un costo e pertanto il Sup "rivendica risorse a livello provinciale e riapertura immediata dei tavoli per sottoscrivere quanto prima il contratto, scaduto ormai da oltre 27 mesi", dice il segretario Giuliano Costa.

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