Cronaca

Organizzazione campana usava il porto di Brindisi per il traffico di immigrati

Utilizzavano i porti di Igoumenitsa e Brindisi per infiltrare in Italia gruppi di immigrati clandestini provenienti dal Medio Oriente, ma due arresti dei corrieri di esseri umani, uno avvenuto alla frontiera greca, l'altro nel corso di controlli allo sbarco a Brindisi, hanno contribuito ad accrescere la mole di prove a carico dell'organizzazione sgominata dai carabinieri a Marcianise

Utilizzavano i porti di Igoumenitsa e Brindisi per infiltrare in Italia gruppi di immigrati clandestini provenienti dal Medio Oriente, ma due arresti dei corrieri di esseri umani, uno avvenuto alla frontiera greca, l'altro nel corso di controlli allo sbarco a Brindisi, hanno contribuito ad accrescere la mole di prove a carico dell'organizzazione sgominata dai carabinieri a Marcianise in provincia di Caserta questa mattina, a conclusione di una indagine coordinata dalla procura di Napoli Nord, su un giro di immigrazione clandestina e matrimoni di comodo che ha portato all'emissione di 10 ordinanze di custodia cautelare (tre in carcere e sette ai domiciliari) a carico di sette italiani, tra cui alcuni appartenenti a uno stesso gruppo familiare di Castel Volturno, e tre ucraini.

In totale sono 49 gli indagati nell'inchiesta del sostituto procuratore Valeria Palmieri. Tra gli indagati c'è il mediatore iraniano che avrebbe indicato al gruppo i connazionali da prelevare e far entrare illegalmente in Italia. Gli inquirenti hanno accertato che un affiliato all'organizzazione di trafficanti si e' recato in auto ad Istanbul, dopo aver preso la nave a Brindisi ed aver attraversato la Grecia. Sulle rive del Bosforo ha incontrato tre iraniani provenienti da Abu Dhabi, la capitale degli Emirati arabi uniti, ai quali ha fornito i documenti falsi per espatriare in Unione Europea. Ma giunti in auto alla frontiera greca i poliziotti scorprirono che i documenti erano contraffati e arrestarono il corriere e gli immigrati.

Nella seconda occasione un altro indagato è riuscito a eludere con due iraniani la dogana greca, ma a Brindisi la polizia italiana lo ha scoperto e arrestato. L'indagine èpartita a gennaio del 2015. Per i circa venti matrimoni falsi scoperti tra immigrati, soprattutto nigeriani, e donne italiane, il gruppo guadagnava in media 4-5mila euro. La falsità dei matrimoni è emersa anche in una telefonata intercettata, in cui una delle italiane "promessa sposa" chiedeva a un membro del sodalizio il nome del futuro coniuge.



 

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