menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ospedale Perrino, via le scritte sui muri: “Festeggiate le nascite senza graffiti”

Terminati i lavori affidati dalla Asl alla partecipata Sanitaservice: rimessi a nuovo scale e corridoi del reparto di Ostetricia

BRINDISI – Muri rimessi a nuovo, via le scritte, coperti i graffiti con i nomi dei bebé venuti alla luce nell’ospedale Perrino e pareti di colore bianco: di Desiré, Samantha, Michael e Kevin, così come dei più tradizionali Francesca e Cosimo, non c’è traccia lungo le scale e i corridoi interni del nosocomio di Brindisi.

perrino lavori 2-2

I lavori

Sono stati cancellati dagli operai della Sanitaservice, la società partecipata della Asl di Brindisi, impegnati nei lavori di tinteggiatura e ripristino del decoro degli ambienti interni dell’ospedale (come si vede dalle foto postate su Facebook da alcuni addetti). Con particolare attenzione a quelli del reparto di Ostetricia, dove si concentrano le scritte celebrative dei fiocchi rosa e azzurri. Con nomi e date di nascita. A dispetto del senso di rispetto, quel senso civico che chissà per quale motivo viene inghiottito nel nulla quando arriva la cicogna. Sarà l'euforia del momento? E' una vergogna.

perrino lavori 3-2

I graffiti

Le scritte con i pennarelli anche colorati e le dichiarazioni d’amore con i cuoricini sono state coperte dalle mani di pittura. I muri sono stati imbiancati, si sente il profumo del nuovo. Domanda: quanto durerà? E ancora: Questa volta, i papà, gli zii e il parentato in genere dimostreranno rispetto o scivoleranno nella pessima abitudine dei graffiti ospedalieri?

Il pianerottolo di Ostetricia al Perrino di Brindisi-2

La vigilanza

Con il tempo, arriveranno le risposte. Ma intanto ci si chiede per quale motivo non potenziare la vigilanza interna all’ospedale, anche tenuto conto dell’altro problema denunciato più volte dai pazienti: i furti nei reparti. Chi scrive sui muri, chi li imbratta, si macchia di una condotta penalmente rilevante: danneggiamento di luogo pubblico, reato punibile con condanna da sei mesi a tre anni e multa. Forse più di qualcuno non ne è a conoscenza. Così come ignora che ripulire i muri costa. E la somma spesa potrebbe essere destinata ad altro nel mondo della sanità.

Le scale e mura imbrattate-2

I graffiti non servono a niente. Ora basta. Ben vengano palloncini e fiori in occasione delle nascite ad accompagnare il cin-cin. Le scritte, no. Se non quelle sui biglietti da conservare a casa. Basta poco per dimostrare rispetto. E’ così difficile?

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Lutto per l'arcivescovo Satriano, è deceduta la mamma Giovanna

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento