Cronaca

“Ospedale Perrino, visita prenotata ma il medico è in ferie”

La disavventura di una paziente di 86 anni e di altri cinque brindisini in attesa di un controllo per la fragilità ossea: "Noi figli di nessuno, abbiamo aspettato un'ora, poi un vigilantes ci ha accompagnato dal direttore sanitario, ma neppure qui sono stati in grado di darci una spiegazione perché lo specialista aveva il telefono spento"

BRINDISI – “Avevamo prenotato una visita specialistica per la fragilità ossea, ma quando siamo in ospedale abbiamo scoperto che il medico era in ferie: non lo sapeva nessuno, neppure il direttore sanitario al quale ci siamo rivolti, grazie alla disponibilità di un vigilantes dopo aver cercato informazioni per oltre un’ora”.

Reparto di Ematologia dell'ospedale PerrinoIl racconto di quanto accaduto in ospedale, al Perrino di Brindisi, arriva da cinque pazienti di età compresa fra i 70 e gli 86 anni, tutti in lista per essere sottoposti a una visita specialistica lo scorso 7 giugno, dopo la prenotazione regolarmente registrata e pagata il 27 aprile.

“Ho accompagnato mia madre alle 14,30, martedì scorso”, racconta Elisabetta, la figlia della donna di 86 anni. “Siamo saliti al settimo piano e lì abbiamo trovato altra gente seduta ad aspettare: dieci minuti di attesa, poi quindici e pensavano che fossero normali e ancora mezz’ora, a quel punto abbiamo iniziato a guardarci intorno alla ricerca di qualcuno a cui chiedere informazioni. Ma niente: non c’erano infermieri, per cui ci siamo spostati nell’ambulatorio del reparto di Ortopedia e qui abbiamo incrociato un infermiere al quale abbiamo dato il nome del medico che avrebbe dovuto visitare mia madre e altre persone”.

“Abbiamo mostrato sia il foglio della prenotazione, che quello di accettazione con il timbro apposto all’ingresso e solo dopo un po’ siamo venuti a sapere che nessuno avrebbe visitato mia madre e gli altri. Il motivo? Il medico era in ferie e non c’era nessuno a sostituirlo”, dice la donna. “Pensavo a un errore, ho chiesto come fosse possibile, magari non c’era stata la comunicazione delle ferie, ma una sostituzione doveva pur esserci. Niente. Abbiamo aspettato un’ora in attesa di capire cosa fare, mentre mia cercavo di tranquillizzare mia madre”.

“Vista la situazione ho chiesto a mio figlio che era rimasto in auto, al parcheggio, di contattare uno dei vigilantes che avevo visto all’ingresso dell’ospedale e la guardia giurata è stata così gentile da venire da noi al settimo piano: ci ha ascoltato  e ci ha accompagnato dal direttore sanitario il quale, a sua volta, in maniera molto educata, ha raccolto le nostre proteste e ha cercato di capire cose fosse successo. Ma niente”, continua la donna.

“Ha persino chiamato davanti a noi il medico, però il telefonino era spento, per cui lo stesso direttore non è riuscito a capire dove fosse. Magari il medico colpe non ne ha nel senso che avrà anche comunicato per tempo, la sua assenza, il punto è che non è possibile che nessuno fosse a conoscenza delle sue ferie e che nessuno lo abbia sostituito. La verità, purtroppo, è che ancora una volta i pazienti dell’ospedale Perrino sono stati trattati come figli di nessuno. E’ questa la sanità che ci offrono?”, chiede.

“Quanto al direttore sanitario si è scusato per l’accaduto e ha voluto annotare nomi e numeri di telefono dei pazienti, assicurandoci che sarebbero stati contattati per la visita. Ad oggi né mia madre, né gli altri sono stati chiamati, cosa dobbiamo fare? A chi dobbiamo rivolgerci?”.

Restano in attesa di risposte. E di una visita medica prenotata due mesi fa.

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