Cronaca Ostuni

"Gold Cars", un indagato ristretto ai domiciliari torna libero

La decisione del Riesame riguarda il 51enne Antonio Andriola. L'operazione aveva puntato i fari sulla vendita di auto prese in leasing

OSTUNI - Coinvolto nell'operazione "Gold Cars" e ristretto ai domiciliari, torna libero su decisione del Riesame. Si tratta del 51enne ostunese Antonio Andriola, difeso dagli avvocati Gianvito Lillo e Giuliano Calabrese del foro di Brindisi. La revoca è arrivata oggi, venerdì 26 marzo 2021. Nella notte tra il 4 e il 5 marzo, invece, gli agenti della squadra mobile di Brindisi e del commissariato di Ostuni avevano arrestato 9 persone, quattro recluse in carcere e cinque ai domiciliari, per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti di appropriazione indebita di autovetture di grossa cilindrata e di notevole valore economico ai danni di ignare società del settore e autoriciclaggio dei proventi dei delitti.

Andriola avrebbe fatto da intermediario nelle trattative di compravendita dei veicoli nella disponibilità del sodalizio, smistando le autovetture e gestendo i rapporti economici con gli acquirenti. L'uomo, davanti al gip, ha dichiarato la propria estraneità ai fatti addebitati. Il 24 marzo erano già state scarcerate altre due persone indagate: si tratta di Gennaro Cantore, che era detenuto in carcere, e di Martino Ancona, che era ristretto agli arresti domiciliari. E' attesa nelle prossime ore la decisione del Tribunale del Riesame per quanto riguarda Giuseppe Lacorte (difeso da Angelo Cerasino), Damiano Lanzillotti (difeso da Lolita Buonfiglio), Angelo Vincenti (difeso da Francesco Sabatelli) e Ottavio Moro (difeso da Giovanni Zaccaria).

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