Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca Ostuni

"Gold Cars", dopo il Riesame tre indagati rimangono ai domiciliari

Il provvedimento del Tribunale per tre ostunesi. L'operazione della polizia riguarda la vendita di auto in realtà prese in leasing

OSTUNI - Il Tribunale del Riesame si è espresso per quanto riguarda tre indagati nell'operazione "Gold Cars", rimangono tutti ai domiciliari. Si tratta di Giuseppe Lacorte (30enne, difeso dall'avvocato Angelo Cerasino), Damiano Lanzillotti (44enne, difesso dall'avvocato Lolita Buonfiglio) e Angelo Vincenti (48enne, difeso dall'avvocato Francesco Sabatelli). Sono tutti ostunesi. La decisione del Riesame è stata resa nota oggi, lunedì 29 marzo 2021. Nella notte tra il 4 e il 5 marzo, invece, gli agenti della squadra mobile di Brindisi e del commissariato di Ostuni avevano arrestato 9 persone, quattro recluse in carcere e cinque ai domiciliari, per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti di appropriazione indebita di autovetture di grossa cilindrata e di notevole valore economico ai danni di ignare società del settore e autoriciclaggio dei proventi dei delitti.

Giuseppe Lacorte, secondo l'accusa, fungeva da prestanome per conto del capo in una società allo stesso riconducibile, stipulando i contratti di noleggio di diversi veicoli. Il suo legale, Angelo Cerasino, attende le motivazioni del Riesame e si riserva un ulteriore ricorso, in Cassazione. Damiano Lanzillotti (difeso dall'avvocato Lolita Buonfiglio), invece, si sarebbe occupato materialmente del ritiro dei veicoli dalle società noleggiatrici e della consegna degli stessi ad altri correi, provvedendo anche all'alterazione dei documenti per consentirne la vendita all'estero. Infine, c'è Angelo Vincenti. Per gli inquirenti sarebbe stato il legale rappresentante di una società fittizia, appositamente costituita per realizzare le condotte delittuose, stipulando i contratti di noleggio di diversi veicoli. Il Riesame ha in parte accolto il ricorso presentato dall'avvocato Francesco Sabatelli, per quanto riguarda un capo d'imputazione (autoriciclaggio). L'avvocato Sabatelli ha presentato istanza di perizia calligrafica. Mira a dimostrare che le sottoscrizioni poste sotto i documenti non sono riconducibili a Vincenti.

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