Cronaca Ostuni

Furto di attrezzature da deposito di cooperativa: denunciati i responsabili

Hanno un volto e un nome i responsabili del furto di attrezzature agricole compiuto nella notte tra il 16 e il 17 giugno scorso nel deposito della cooperativa Solequo di Ostuni, che si occupa anche della gestione e la cura degli orti urbani della Città Bianca

OSTUNI – Hanno un volto e un nome i responsabili del furto di attrezzature agricole compiuto nella notte tra il 16 e il 17 giugno scorso nel deposito della cooperativa Solequo di Ostuni, che si occupa anche della gestione e la cura degli orti urbani della Città Bianca. Si tratta di D.L. di 29 anni e P.C. di 30, entrambi del posto, già noti alle forze dell’ordine. Sono stati denunciati per furto aggravato in concorso.  A fare luce sulla vicenda consentendo anche il recupero della refurtiva, del valore di circa 3mila euro, gli agenti del locale commissariato di polizia diretti dal commissario capo Gianni Albano. Era stato asportato: un decespugliatore nuovo di zecca, un rotolo di filo per tagliaerba, una motopompa acquistata poche ore prima del furto e una custodia contenente un trapano, completa di tutti gli accessori.

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L’attività investigativa è stata avviata non appena è stata formalizzata la denuncia del furto, le ricerche sono state indirizzate all’interno dell’agro di Carovigno ed in particolare nei riguardi di soggetti che, gravitanti nel giro della droga, avrebbero potuto utilizzare il materiale rubato come merce di scambio per l’acquisto dello stupefacente, piazzandolo sul meracato nero della ricettazione.

“Tali constatazioni unite alla conoscenza del territorio di competenza, facevano si che si stringesse il cerchio attorno ad un individuo nonché all’abitazione dallo stesso occupata, ritenuta non a torto, quale il sito di momentaneo stoccaggio del materiale provento di furto”, si legge nella  nota inviata dal commissariato di polizia. L’intuizione si è rivelata fondata. A casa del sospettato sono stati trovati alcuni attrezzi agricoli sulla cui provenienza non sono state fornite indicazioni precise. Negli uffici del commissariato dove è stato condotto l'uomo ritenuto coinvolto nel furto, è emerso che lo stesso aveva avuto il ruolo di “palo” al di fuori del deposito preso di mira mentre il complice aveva asportato il materiale.

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“Il movente del gesto furtivo è probabilmente da rintracciare in antichi dissapori tra i denunciati e taluno della compagine societaria lesa. L’indagine conclusa brillantemente dai poliziotti del commissariato della Città Bianca, in meno di 24 ore dall’evento delittuoso, grazie ad una macchina investigativa che si è mossa senza soste, ha consentito di assicurare alla giustizia i due responsabili del furto nonché di recuperare integralmente la refurtiva così riattribuendo ai proprietari un beneficio che, tradotto in riconoscimento all’istituzione della Polizia di Stato, ha permesso loro di percepire la reale azione di controllo dispiegata proprio a garanzia e presidio della sicurezza generale.

Intanto le indagini proseguono da parte degli investigatori del Commissariato ostunese al fine di comprendere a chi dovesse essere destinata la refurtiva che, stoccata momentaneamente nel sito rintracciato, sarebbe andata irrimediabilmente perduta se non ci fosse stato il celere intervento da parte delle Istituzioni, cui i derubati in sede di riconoscimento della merce rubata, hanno esternato sentiti e vivi ringraziamenti per quanto realizzato”. Nei giorni scorsi il ringraziamento agli uomini del commissariato di polizia di Ostuni era già arrivato dal sindaco della Città Bianca Gianfranco Coppola. 

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