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Maltrattava i genitori, al padre ha anche rotto i denti: allontanato da casa

In preda agli effetti dell'alcol e di droghe picchiava la madre e il padre, in un'occasione a quest'ultimo durante un'aggressione gli ha rotto due denti. Un'altra volta ha dato fuoco, casa, ai suoi abiti. La sfortunata coppia di genitori viveva ormai un vero e proprio incubo fatto di soprusi, vessazioni e maltrattamenti.

OSTUNI – In preda agli effetti dell’alcol e di droghe picchiava la madre e il padre, in un’occasione a quest’ultimo durante un’aggressione gli ha rotto due denti. Un’altra volta ha dato fuoco, casa, ai suoi abiti. La sfortunata coppia di genitori viveva ormai un vero e proprio incubo fatto di soprusi, vessazioni e maltrattamenti. Per fortuna i due hanno trovato il coraggio di chiedere aiuto alle forze dell’ordine, gli agenti del commissariato di polizia di Ostuni, diretti dal commissario capo Gianni Albano, dopo un’accurata attività investigativa hanno ridato la pace ai due anziani. Nella mattinata di ieri, venerdì 30 gennaio, hanno eseguito nei confronti di F.A., un 46enne di Ostuni, con precedenti di polizia per reati quali contrabbando, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope e resistenza a pubblico ufficiale, un’ordinanza applicativa della misura coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare per maltrattamenti in famiglia. Inoltre l’uomo non potrà più mettere piede nella casa dei genitori senza l’autorizzazione del giudice e dovrà tenersi dalla madre e dal padre ad una distanza di almeno 500 metri, pena, in caso di violazioni di quanto imposto, la sostituzione dell’attuale misura cautelare con altra più severa. F.A. in sede di esecuzione della suddetta ordinanza, d’intesa con l’ufficio dei Servizi Sociali di Ostuni, si è dimostrato disponibile ad essere ricoverato presso una struttura per il recupero di tossicodipendenti.

Gli interventi della polizia in casa del 46enne sono iniziati a ottobre scorso. E’ stato accertato che l’uomo, noto per essere consumatore di sostanze stupefacenti ed in cura al locale Sert oltre che abituale assuntore di alcool, maltrattava per futili motivi la madre, offendendola, minacciandola di colpirla con un pugno e distruggendo tutto ciò che gli si presentava a portata di mano: piatti, bicchieri, mobili e porte interne. Lo stesso atteggiamento violento e pieno di ira, con veri e propri raptus di collera, veniva posto in essere nei confronti del padre che oltre ad essere anch’egli maltrattato, minacciato ed ingiuriato sempre per futili motivi, veniva anche picchiato. In un’occasione, come già detto, gli ha dato uno schiaffo così violento tanto da provocargli la rottura di due denti.

Una situazione divenuta nel tempo insostenibile tanto che i malcapitati genitori vivevano ormai in un perdurante stato d’ansia e di paura per la loro incolumità e quella degli altri familiari. Una disperazione giunta agli estremi tanto che, nonostante nel tempo avessero sempre cercato di minimizzare gli accadimenti, ad esclusiva protezione del figlio, giunti ad un punto di non ritorno, hanno deciso di chiedere aiuto a chi poteva mettere fine a quell’incubo. Hanno sporto denuncia presso il locale commissariato di polizia. La successiva, immediata, attività d’indagine ha permesso agli investigatori di riscontrare totalmente le dichiarazioni rese dai coniugi nonché di pervenire all’acquisizione di gravi indizi circa la colpevolezza a carico di F.A. in merito ai reati di maltrattamenti in famiglia, danneggiamento aggravato e lesioni personali aggravate. Le risultanze investigative, sono state ampiamente condivise dal pubblico ministero Manuela Pellerino e dal gip De Angelis che hanno disposto l’emissione della misura cautelare.  

“L’importante sinergia inter istituzionale, l’attività investigativa svolta dal commissariato di polizia di Ostuni sotto la sapiente regia della Procura della Repubblica di Brindisi, la collaborazione tra la Polizia di Stato ostunese ed il locale ufficio dei Servizi Sociali, hanno permesso di porre fine ad un vero e proprio incubo fatto di soprusi, vessazioni e maltrattamenti all’interno delle mura domestiche e ai danni dei malcapitati anziani genitori – si legge un una nota del commissariato - l’intervento, inoltre, ha permesso di predisporre la via per il successivo ricovero presso una idonea struttura di accoglienza e recupero per tossicodipendenti, nella quale poter intraprendere un sano ed equilibrato percorso di disintossicazione e successiva graduale risocializzazione. La vicenda descritta fornisce occasione di ribadire l’importanza della scelta di denunciare gli episodi di violenza di cui si dovesse essere eventualmente vittima. Tanto al fine di permettere un integrato ed opportuno intervento delle istituzioni che possa essere finalizzato alla effettiva risoluzione dei problemi nell’ottica della garanzia della sicurezza generale e personale”.

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