Omicidio Maldarella: sollevata un'eccezione di costituzionalità

La difesa mette in discussione la norma che esclude il rito abbreviato per le imputazioni da ergastolo

OSTUNI – Deciderà il giudice delle indagini preliminari sulla trasmissione di una eccezione di costituzionalità sollevata dagli avvocati Mario Guagliani e Vincenzo Lanzillotti, nell’ambito del procedimento per concorso in omicidio volontario a carico dei coniugi Domenico Germano Moro e Cinzia D’Amico e del loro figlio 21enne Lorenzo, imputati per l’uccisione del commerciante Giuseppe Maldarella, fatto avvenuto a Ostuni nella serata del 13 luglio scorso in via D’Azeglio, il cui processo è fissato davanti alla Corte d’Assise di Brindisi il 18 febbraio. La procura di Brindisi aveva chiesto e ottenuto dal gip il giudizio immediato per i tre imputati.

Con la nuova normativa varata nel 2019, non è possibile chiedere il rito abbreviato per gli imputati di reati punibili con l’ergastolo, tuttavia la difesa ha depositato una richiesta di abbreviato per tutti i reati diversi dall’omicidio di cui rispondono i Moro, ma anche una richiesta di abbreviato per il reato di omicidio, sollevando nel contempo, oggi 24 gennaio, una eccezione di costituzionalità della norma che esclude l’abbreviato per le imputazioni da ergastolo. La decisione del giudice delle indagini preliminari circa l'invio o meno del caso alla Corte Costituzionale si conoscerà nei prossimi giorni.

Maldarella (la parte civile è rappresentata dall’avvocato Delia Quaranta), spirò mentre una equipe del 118 cercava di stabilizzarlo. La vittima poco prima era stata raggiunta in parti vitali e non da fendenti di arma da taglio, nel corso di una lite che lo vedeva contrapposto ai Moro: una figlia minorenne del commerciante – gestiva un bar in piazzetta Matteotti – aveva lasciato la casa paterna per raggiungere il fidanzato, Lorenzo Moro, e i genitori volevano che ritornasse a casa. Nella colluttazione scaturita da questo contrasto, rimase ferito leggermente anche Domenico Germano Moro.

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Il commerciante, pur in condizioni gravissime, riuscì a raggiungere a piedi la propria auto parcheggiata in via Garibaldi, ma perse conoscenza dopo pochi metri: l’auto si fermò contro il semaforo dell’incrocio con via Fogazzaro. Qui Giuseppe Maldarella fu soccorso dal personale paramedico di un’ambulanza in transito, ma vanamente. I poliziotti del commissariato di Ostuni e della Squadra Mobile di Brindisi chiusero il caso nel giro di 24 ore.

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