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Pistola e munizioni fra la biancheria: carrozziere patteggia a un anno e quattro mesi

Scarcerato Agostino Anglani, 46 anni: obbligo di presentazione una volta al giorno. Era finito ai domiciliari il 18 gennaio scorso

OSTUNI – Ha chiuso il conto con la giustizia il carrozziere di Ostuni arrestato dopo la scoperta di una pistola calibro 7,64 con sette cartucce più 43 proiettili: Agostino Anglani ha patteggiato la pena a un anno e quattro mesi e contestualmente ha ottenuto la sostituzione degli arresti domiciliari con l’obbligo di presentazione una volta al giorno.

Il patteggiamento

avvocato angelo brescia-2Il concordato della pena è stato proposto dal difensore Angelo Brescia (nella foto accanto) e ha ottenuto il parere favorevole del pubblico ministero, per poi incassare l’avallo del giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Brindisi, Giuseppe Biondi.

La difesa ha evidenziato che, dal giorno dell’arresto, avvenuto il 18 gennaio scorso, non ci sono state violazioni delle prescrizioni imposte con la misura cautelare e per questo motivo, ne giorni scorsi, dopo il patteggiamento, ha presentato istanza per la remissione in libertà dell'indagato.

Il pericolo di reiterazione del reato

Il gup ne ha preso atto e ha sottolineato che restano attuali e concreti le esigenze cautelari, legate al pericolo di reiterazione del reato. Per questo motivo, ha ritenuto sufficiente la misura dell’obbliga di presentazione alla polizia giudiziaria, una volta al giorno, tutti i giorni: “In tal modo si assicura un controllo sull’operato di Anglani, senza comprimere eccessivamente i suoi diritti”, si legge nelle motivazioni del provvedimento dello scorso 20 maggio.

L’arresto

L’arresto venne eseguito in flagranza di reato dagli agenti della Squadra Mobile di Brindisi e del commissariato di Ostuni, al termine della perquisizione nella villetta di Agostino Anglani, 46 anni, carrozziere, residente a Villanova.

Inizialmente i poliziotti perquisirono, senza esito, il  capannone adibito a carrozzeria. Erano alla ricerca di armi. Nell’armadio della camera da letto della villetta, su un tavolino, c’era una scatola e all’interno l’arma con annesse cartucce. Di fronte alla scoperta, l’arresto è stato immediato con l’accusa di aver detenuto la pistola, una semiautomatica calibro Browning calibro 7,65 della Fabrique d’Armes de Guerra, con matricola abrasa, e per questo ritenuta clandestina, completa di munizionamento. Sette cartucce erano nel caricatore, in una scatola ce n’erano altre 43.

La convalida e l’interrogatorio

Anglani, quindi, venne accompagnato nel carcere di Brindisi in attesa dell’udienza di convalida. Alla presenza dell’avvocato Angelo Brescia, disse di avere la pistola per difesa personale: “Vivo da solo in una villetta in una zona disabitata”. Aggiunse  di aver ottenuto l’arma da un uomo di origine slava conosciuto nella sua officina. Il gip convalidò disponendo il trasferimento dal carcere ai domiciliari, in considerazione dello status di incensurato del carrozziere.

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