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Ostuni, ritorna la settimana dei bambini del Mediterraneo

Evento voluto dall’assessore alle politiche sociali Antonella Palmisano e definito dalla stessa “una finestra sul mondo”

OSTUNI - Andata in scena con cadenza annuale dal 1999 al 2011,  “La settimana dei bambini del Mediterraneo” torna ad animare la Città bianca durante il mese di ottobre: la Giunta ha dato il via libera alla manifestazione con delibera del 2 marzo scorso. Finalizzata alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica verso le tematiche dell’educazione interculturale, della promozione della pace tra i popoli, della cultura dell'accoglienza, la manifestazione ha sempre riscosso notevole successo, destando l’interesse di esperti di fama internazionale nel campo educativo, che hanno contribuito in modo sostanziale al suo spessore etico. Un evento pedagogico, che rende centrale il tema della fantasia, del viaggio e dell’incontro per difendere il diritto al gioco, come tramanda lo scrittore Gianni Rodari, da cui giunge diretta ispirazione.

Già a dicembre 2017 l'Assessorato alle Politiche Sociali ed Educative ha proposto di istituire un nuovo capitolo di spesa denominato “La settimana dei bambini del Mediterraneo”, da inserire nel formulando bilancio di Previsione 2018-2020. 

Come di consueto, si intendono coinvolgere tanto le scuole del territorio comunale, che quelle regionali e nazionali. Durante l’attuale fase di predisposizione del bilancio economico relativo all’evento, inoltre, l’amministrazione intende coinvolgere attivamente i Comuni limitrofi nella programmazione degli interventi e delle attività previste, nel coinvolgimento di esperti che saranno poi i responsabili delle attività laboratoriali, contattare le delegazioni straniere da invitare e infine divulgare l’iniziativa a livello nazionale.

Un evento fortemente voluto dall’assessore alle politiche sociali Antonella Palmisano e definito dalla stessa “una finestra sul mondo”. «Impariamo dai bambini cosa vuol dire giocare insieme, divertirsi e guardarsi al di là del colore della pelle, del credo religioso e delle differenze sociali. “La Settimana dei bambini del Mediterraneo” – dichiara l’assessore Palmisano – ci insegna a viaggiare tra le differenze con un unico linguaggio universale, l’ingenuità dei bambini e i loro occhi incantati e senza malizia. Il filo conduttore della manifestazione sarà la scuola, che con l’aiuto di esperti saprà rendere la settimana dedicata alle culture del Mediterraneo ricca di eventi, giochi, animazione, dando importarti spunti di riflessione sul messaggio di inclusione e immigrazione che nasce dal confronto. Ostacoli e barriere da superare  su cui si dovrà poi lavorare per tutto l’anno scolastico con impegno e con costanza».»

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