Cronaca

Traffici con l'Albania e Kalashnikov: in libertà Prudentino

Arrestato il 12 dicembre nell'Operazione Det della Finanza e della Dda di Bari. Ha chiesto e ottenuto il patteggiamento

OSTUNI – Il gip del Tribunale di Bari, Francesco Mattiace, ha disposto la remissione in libertà dell’ostunese 44enne Antonio Prudentino, che il 12 dicembre scorso era finito in carcere nell’ambito dell’Operazione Det condotta dalla Guardia di Finanza e diretta dalla Direzione distrettuale antimafia barese. Prudentino, difeso dall’avvocato Angelo Brescia e dall’avvocato Valeria Volpicella del Foro di Bari, ha già chiesto ed ottenuto di poter patteggiare la pena.

L’indagato aveva ottenuto gli arresti domiciliari due settimane dopo l’arresto, dal Tribunale del Riesame. Anche il gip ha tenuto conto del fatto che Prudentino ha osservato un comportamento “parzialmente collaborativo” ammettendo una sua partecipazione nel fatto contestato, vale a dire il concorso nel possesso dei due Ak 47 Kalashnikov intercettati sempre dalla Guardia di Finanza il 26 maggio del 2016, durante un inseguimento sulla superstrada Bari-Brindisi.

In quella circostanza furono catturati gli occupanti di un’Audi 6, anche loro di Ostuni: nell’auto infatti i finanzieri trovarono i due fucili d’assalto e numerose cartucce e caricatori. Per quella vicenda, oltre ai corrieri fermati nel 2016, e a Prudentino, sono coinvolti anche tre soggetti di Bari.

L’Operazione Det era mirata su un traffico di stupefacenti e sulla disponibilità di armi anche da guerra di gruppi baresi e albanesi in affari tra loro, e Prudentino era stato chiamato in causa per l’episodio dei Kalashnikov sulla base di intercettazioni telefoniche realizzare dagli investigatori delle “fiamme gialle”.

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