Traffico di sabbia con truffa nel Bahrain: arrestato in albergo

I poliziotti del commissariato di Ostuni individuano e trasferiscono in carcere un cittadino britannico ricercato dal 2013 dallo stato del Golfo Persico

OSTUNI – Un cittadino britannico di 47 anni è stato individuato e arrestato dalla polizia in una struttura ricettiva sulla costa di Ostuni, perché colpito da un mandato internazionale di arresto emesso dalla magistratura del Bahrain.

Il personale del commissariato della Città Bianca ha poi tradotto l’arrestato nel carcere di Brindisi in attesa che la Corte d’Appello di Lecce si esprima sulla richiesta di estradizione nel piccolo stato del Golfo Persico retto da una monarchia costituzionale.

Secondo il mandato di arresto, trasmesso dalla Direzione centrale della Polizia criminale di Roma, Servizio per la Cooperazione internazionale di polizia, nei confronti del cittadino britannico pende una condanna a due anni per truffa.

L’uomo era ricercato dal 2013, quando aveva lasciato il Bahrain facendo perdere del tutto le sue tracce. La truffa ammonta a diversi milioni di dollari, ed è collegata a grandi partite di sabbia estratte dal deserto arabico e poi inviate a destinazione via mare, ma pagate con 13 assegni a vuoto.

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Questa mattina, davanti alla Corte d'Appello di Lecce competente per territorio, l'indagato ha dichiarato di voler rinunciare all'estradizione. In questo procedimento il cittadino britannico è assistito dall'avvocato Vito Cellie del foro di Brindisi: secondo la difesa non sarebbero sussistenti profili di responsabilità penale, essendo la questione rilevante unicamente sul piano civile. Contestualmente, il penalista intende verificare le condizioni di reciprocità esistenti tra i due Paesi. Le verifiche già avviate dall'avvocato Cellie hanno portato ad accertare che il 47enne, ingegnere, pilota di navi, è socio al 33 per cento di una società che si occupa di dragaggio dei fondali sabbiosi nel golfo Persico ed è consulente di diverse multinazionali.

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