Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Mercato nero degli alloggi comunali: prime otto denunce

Controlli dei vigili urbani in via Rossini su 60 appartamenti: scoperti casi di passaggi di vendita di immobili oppure di subentro dopo la morte dei legittimi assegnatari. Indagini sul mercato nero delle case di proprietà del Comune e dell'ex Iacp

BRINDISI – Otto brindisini di età compresa tra 21 e 60 anni sono stati denunciati per occupazione abusiva di alloggi popolari in via Rossini, nella frazione di Tuturano, a pochi chilometri dal capoluogo: i vigili urbani hanno controllato sessanta appartamenti di proprietà dell’amministrazione comunale negli ultimi due giorni.

L'arrivo di Cesare Castelli a Palazzo Nervegna-2La verifica dei “titoli” per l’occupazione degli immobili ha portato a scoprire situazioni di irregolarità rilevanti sul piano penale, con conseguente comunicazione della notizia di reato. Il che vuol dire rischio di processo per gli otto che, al momento, risultano indagati.

Si tratta di brindisini che, stando agli accertamenti posti in essere dagli agenti della polizia municipale, sono subentrati agli assegnatari effettivi, vale a dire coloro i quali hanno titolo all’occupazione sulla base di un provvedimento del Comune di Brindisi.

Gli abusivi avrebbero occupato gli appartamenti  sulla base di una passaggio-staffetta con gli assegnatari legittimi e in questo caso ci sarebbe il sospetto di una compravendita degli alloggi popolari, peraltro già emersa in passato oppure di una sorta di eredità-successione alla morte del titolare. Nell’uno e nell’altro caso, si tratta di mercato “nero” sugli alloggi popolari di proprietà dell’amministrazione comunale oppure dell’Iacp, fenomeno sul quale il Comando della polizia municipale, guidato da Teodoro Nigro, sta rivolgendo approfondimenti, così come chiesto dal commissario Cesare Castelli (nella foto in alto).

Gli uffici di Palazzo di città hanno avviato verifiche per stilare un elenco degli appartamenti assegnati e accertare chi siano gli occupanti. “Trattasi di condotte fraudolente ed arbitrarie che vengono poste in essere in maniera del tutto autonoma dagli atti , legittimi e formali che nel tempo ha prodotto l’ufficio Patrimonio e Casa a del Comunale  con il quale la collaborazione è alta”, si legge nel comunicato stampa .

“E proprio questa collaborazione ha visto consegnare altre 160 schede che si sommano alle precedenti 90 riguardanti altri immobili comunali ispezionati dagli agenti ed insistenti in vari quartieri cittadini per i quali sono in corso gli accertamenti incrociati”.

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