menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
L'ufficio postale del Perrino

L'ufficio postale del Perrino

Pacco bomba all'ufficio postale del Perrino

BRINDISI – Un pacco bomba indirizzato ad un imprenditore che opera nel settore delle pulizie è stato disinnescato a pochi metri dall’ufficio postale di via Bradano, nel quartiere Perrino. Il postino aveva cercato di recapitare il pacco, che conteneva un ordigno rudimentale con polvere pirica ma perfettamente funzionante, lo scorso venerdì ma la consegna non era andata a buon fine perché in casa non c’era nessuno che potesse ritirarlo.

BRINDISI - Un pacco bomba indirizzato ad un imprenditore che opera nel settore delle pulizie è stato disinnescato a pochi metri dall'ufficio postale di via Bradano, nel quartiere Perrino. Il postino aveva cercato di recapitare il pacco, che conteneva un ordigno rudimentale con polvere pirica ma perfettamente funzionante, lo scorso venerdì ma la consegna non era andata a buon fine perché in casa non c'era nessuno che potesse ritirarlo.

Con la ricevuta questa mattina, intorno alle 13, l'imprenditore si è recato nell'ufficio postale per ritiralo ma, non appena è rientrato in macchina, si è accorto di alcuni strani fili che fuoriuscivano dal pacco. Per questo lo ha lasciato in macchina ed è tornato negli uffici dove, gli impiegati hanno deciso di avvisare carabinieri ed artificieri. Un ordigno di medio livello, lo hanno definito questi ultimi dopo le prime analisi, che non sarebbe stato letale ma comunque avrebbe potuto provocare lesioni gravi e amputazioni. Coordinati dal sostituto procuratore Cristina Fasano, gli inquirenti stanno scandagliando la vita, soprattutto professionale, dell'uomo e al momento non escludono nessuna pista.

Interrogato su eventuali circostanze sospette o altri episodi di intimidazione subiti, l'uomo ha negato qualsiasi precedente. Gli artificieri, anziché far esplodere l'ordigno, che aveva un innesco a strappo, hanno deciso di disarticolarlo ed analizzare tutte le componenti: in questo modo cercheranno di rilevare impronte o eventuali tracce di dna di chi ha confezionato l'ordigno. "Nelle indagini non escludiamo nessuna ipotesi - ha spiegato il capitano dei carabinieri di Brindisi Cristiano Tomassini - ed aspettiamo anche di capire se , proprio attraverso le parti della bomba, si possano anche avere ulteriori informazioni sugli attentatori".

Inquietante resta però il particolare che la bomba fosse ben confezionata e che, se fosse stata recapitata venerdì, avrebbe anche potuto ferire altri componenti della famiglia dell'imprenditore; un particolare questo, che evidenzia la volontà di danneggiare la vittima in maniera inequivocabile.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Consorzio Asi: l'avvocato Vittorio Rina è il nuovo presidente

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento