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Cronaca

Palasport, Comune Torre vince arbitrato

TORRE SANTA SUSANNA – La richiesta di riconoscimento di 546.415,49 euro da parte dell’impresa Eredi Sale Antonio Srl, che realizzò il contestato palazzetto dello sport di Torre Santa Susanna, è stata dichiarata in parte inammissibile e in parte infondata dal collegio arbitrale, e quindi respinta (spese di arbitrato e spese legati compensate tra le parti). Evita così la beffa l’amministrazione comunale torrese, che si ritrova un’opera riconosciuta in pratica inutilizzabile sia dalla perizia disposta del pm Raffaele Casto, che dal consulente tecnico d’ufficio del giudice civile, per una serie di difetti attribuibili alle modalità dei lavori eseguiti. Da aggiungere che il 20 luglio del 2010 il palazzetto dello sport fu scoperchiato da una tempesta di vento riportando gravissimi danni.

TORRE SANTA SUSANNA - La richiesta di riconoscimento di 546.415,49 euro da parte dell'impresa Eredi Sale Antonio Srl, che realizzò il contestato palazzetto dello sport di Torre Santa Susanna, è stata dichiarata in parte inammissibile e in parte infondata dal collegio arbitrale, e quindi respinta (spese di arbitrato e spese legati compensate tra le parti). Evita così la beffa l'amministrazione comunale torrese, che si ritrova un'opera riconosciuta in pratica inutilizzabile sia dalla perizia disposta del pm Raffaele Casto, che dal consulente tecnico d'ufficio del giudice civile, per una serie di difetti attribuibili alle modalità dei lavori eseguiti. Da aggiungere che il 20 luglio del 2010 il palazzetto dello sport fu scoperchiato da una tempesta di vento riportando gravissimi danni.

L'intera gestione dell'appalto, inclusa un variante in corso d'opera chiesta ed ottenuta dall'impresa di ben 400mila euro di costo complessivo per il Comune di Torre S. Susanna, le certificazioni di collaudo e la presa in consegna dell'opera da parte della passata amministrazione di centrodestra sono dal giorno di quella tromba d'aria sub judice sia dal punto di vista penale (sequestro immediato da parte dei carabinieri e avvio dell'inchiesta), che civilistico, e in quest'ultimo caso l'amministrazione civica attuale - che ha seguito una linea assolutamente opposta alla giunta precedente - ha già ottenuto dal magistrato un sequestro conservativo per 300mila euro che i legali incaricati dal sindaco Costantino Galasso e dall'assessore al contenzioso, Serena Missere, stanno cercando di notificare.

La vittoria nel lodo arbitrale, la cui richiesta era stata ereditata dalla passata amministrazione, consolida ulteriormente le ragioni del Comune di Torre in opposizione a quelle di chi ha realizzato un palazzetto che forse costerebbe meno demolire che ristrutturare. Una struttura inaugurata dal sindaco protempore Francesco Frioli, dove non è stata giocata mai una partita, per la quale l'impresa rivendicava una ulteriore cifra di non molto inferiore a quella spesa dalla pubblica amministrazione, producendo una richiesta di risarcimento per oneri da ritardato collaudo e spese di guardiania per il ritardo nella presa in consegna da parte del Comune per 293.724 euro.

Il collegio arbitrale, composto dall'ingegnere Vito Ingletti presidente, e dagli arbitri ing. Vincenzo Pescatore, avv. Gianluca Greco De Pascalis, e dal dott. Leonardo Renna segretario, ha deciso che si tratta di somme inesigibili. Per il resto della storia bisogna adesso attendere le decisioni del giudice civile e della procura della Repubblica.

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