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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Palasport Torre, sequestro all'impresa

TORRE S. SUSANNA – Il Comune di Torre Santa Susanna la spunta nella causa civile contro l’impresa cui era stata affidata la costruzione del palazzetto dello sport, e ottiene dal tribunale di Brindisi la condanna della stessa ditta ad un risarcimento nei confronti della civica amministrazione di 300mila euro. Lo fa sapere l’assessorato comunale al contenzioso, che ricorda anche come sia in piedi una indagine sull’affare palazzetto da parte della procura della Repubblica.

TORRE S. SUSANNA - Il Comune di Torre Santa Susanna la spunta nella causa civile contro l'impresa cui era stata affidata la costruzione del palazzetto dello sport, e ottiene dal tribunale di Brindisi la condanna della stessa ditta ad un risarcimento nei confronti della civica amministrazione di 300mila euro. Lo fa sapere l'assessorato comunale al contenzioso, che ricorda anche come sia in piedi una indagine sull'affare palazzetto da parte della procura della Repubblica.

"L'annosa vicenda della costruzione del palazzetto dello sport di Torre Santa Susanna comincia a trovare nei giudici, territorialmente competenti, la dovuta attenzione. Un'opera per la quale sono stati spesi centinai e centinaia di migliaia di euro, realizzata in spregio ai più elementari criteri realizzativi, questo è quanto si evince dall'accertamento tecnico preventivo con conseguente perizia del consulente tecnico di ufficio nominato da parte del giudice del Tribunale di Brindisi - Sezione distaccata di Francavilla Fontana", si legge in un comunicato dell'assessorato..

Nella nota si ricostruisce per capitoli la vicenda dal punto di vista del coinvolgimento della magistratura: "Oltre all'esistenza di un procedimento penale, di cui a dire la verità sino ad oggi non si conosce l'esito, il giudice civile è stato interessato da parte del comune di Torre Santa Susanna con un ricorso per sequestro conservativo contro la società costruttrice, e precisamente contro la Eredi Sale Antonio Srl. Il Comune di Torre ebbe a proporre ricorso per sequestro conservativo al giudice di Francavilla Fontana, che inaudita altra parte, emise il provvedimento cautelare richiesto".

Ma ben presto la situazione si capovolse, per poi tornare a vantaggio della parte pubblica della contesa: "Tale provvedimento fu poi modificato nella fase di merito del procedimento, nel senso che il giudice ritenne di non convalidare l'originario provvedimento cautelare". Allora il Comune di Torre Santa Susanna, "a mezzo del proprio legale avvocato Antonella Mastropaolo impugnò detto provvedimento, e in data 13 luglio 2012 il Tribunale di Brindisi ha accolto impugnazione del Comune".

Il provvedimento del giudice autorizza il sequestro conservativo "di tutti i beni mobili, immobili e dei crediti di proprietà della Eredi Sale Antonio Ssl con sede in Nola fino alla concorrenza della somma di euro 300.000,00; condanna la Eredi Sale Antonio Srl al pagamento, in favore del ricorrente, delle spese di entrambe le fasi del giudizio". Ora l'amministrazione comunale di Torre Santa Susanna "auspica che anche il processo penale, ancora nella fase delle indagini preliminari, abbia a definirsi perché è impensabile e non più tollerabile che le opere pubbliche vengano realizzate in spregio a qualsivoglia regola e gli autori di tanto rimangano impuniti".

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