Palazzo di città, arriva nuovo dirigente alle risorse umane

Immissione in ruolo per Simone Simeone. Franco Leoci: "Sul funzionario ricade l’obbligo di verifica o messa in mora delle azioni per dei crediti vantati dall’Amministrazione"

E’ certamente salutata con compiacimento la determina dirigenziale con la quale, lacerando gli incomprensibili burocratici  tempi di attesa, è stato provveduto all’immissione in ruolo, a tempo pieno ed indeterminato e previa pubblica selezione di mobilità, del dirigente dell’area Gestione Risorse Finanziarie e Gestione Economica Risorse Umane, Simone Simeone al quale vanno gli auguri di buon lavoro per l’importante ed oneroso incarico assunto.

franco leoci-2La circostanza consente, senza presunzione alcuna ed immaginando di offrire un contributo per una sana, corretta e lineare gestione esecutiva degli obiettivi deliberati dall’organo di programmazione dell’Ente, l’opportunità di chiedere l’attenzione del suddetto dirigente su fatti e provvedimenti, peraltro resi pubblici da organi di stampa, che sembrano non aderenti a regole e di trasparenza. Con l’augurio, quindi,  per il lavoro che andrà a svolgere e per la generale conoscenza dei cittadini che si ritiene di richiamare alcuni problemi che possono essere risolti dal nuovo dirigente.   E’ il caso, per esempio, riveniente dalla non verifica della segnalazione verbale e poi su organo di informazione del mancato adempimento della relazione di fine mandato relativa ai due ultimi sindaci che ha procurato l’adozione di sanzioni da parte della Corte dei Conti nei confronti di coloro ritenuti responsabili.

Ed è al fine di evitare strumentalizzazioni di sorta, abbandonando personali pensamenti sulla politica e sulla amministrazione, che si reputa necessario evidenziare in maniera acritica solo alcune deliberazioni che, verosimilmente sconosciute dalla attuale gran maggioranza del Consiglio comunale, meritano  una rivisitazione e all’uopo una riconciliazione con atto formale a sanatoria di eventuali correttivi. Nonostante il fatto sia stato più volte richiamato, è fuor di dubbio che il parere di regolarità contabile, espresso dal responsabile del servizio finanziario, deve essere redatto conformemente a quanto disposto dalla l. 174/2012 non trovando regolarità amministrativa l’attuale sottoscrizione dell’atto.

Naturalmente, sia pure con le ordinarie preoccupazioni, è in capo al nuovo dirigente che ricade l’obbligo di verifica o di avvio o di messa in mora delle azioni per il recupero dei crediti vantati dall’Amministrazione, eliminando  provvedimenti di pagamenti che solo dopo pochi giorni danno luogo a contenziosi giudiziari con riferimento  alla richiesta di restituzione delle somme.        

Non è, ovviamente, a carico del suddetto dirigente notiziare l’organo consiliare dei numerosi adempimenti di straordinaria amministrazione posti in essere dalla precedente gestione commissariale. Spetta ad altri rappresentare la situazione amminitrativa-contabile del Comune come, per esempio, la illustrazione di alcuni aspetti del  Comune e delle società partecipate, ponendo fine alla tragicomica sceneggiata finanziaria di un Ente che a giorni alterni esterni passa dallo stato di default a quello di normalità.

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