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Cronaca

Parcheggi, paga con la App Multiservizi: multato

Nuovo caso nella zona del centro di Brindisi. Domani primo incontro pubblico sul piano urbano della mobilità

BRINDISI – Multato dopo aver pagato il ticket per la sosta con la nuova App della Multiservizi. Non il primo caso, probabilmente non sarà neppure l’ultimo dopo l’entrata in vigore dell’applicazione myCicero visto che la motivazione alla base del verbale resta la stessa: “Mancato pagamento sulle strisce blu”.

PARCHEGGI STRISCE BLU-2

Il caso

Debutto problematico, testimoniato dagli automobilisti arrivati in Centro i quali, convinti di pagare facendo affidamento sulla tecnologia, al ritorno hanno trovato la sorpresa. Amara sorpresa. Realtà che poco ha a che fare con il proclama di smart city fatto proprio dalla società partecipata del Comune di  Brindisi al momento della presentazione del nuovo sistema di pagamento, lo scorso 18 luglio. Era già successo al consigliere comunale dei CinqueStelle, Gianluca Serra, candidato sindaco alle elezioni di giugno. Multato 24 ore dopo l'entrata in funzione dell'applicazione.

La App

Brindisi è la città numero 80 in cui ha trovato residenza myCicero:  l’app è diffusa su tutto il territorio nazionale e – in teoria ma non in pratica a queste latitudini - rende possibile pagare la sosta usando lo smartphone. In tal modo si pensava di superando il problema delle monete: a volte non bastano, altre non si trovano, altre volte ancora non sono a portata di mano le tabaccherie per l’acquisito dei gratta & sosta.

“La sosta si attiva e disattiva direttamente da app, riconoscendo la zona grazie alla localizzazione Gps e fornendo quindi automaticamente anche la tariffa da applicare”, avevano spiegato dalla Multiservizi. “Nel caso invece sia necessario rimanere più del dovuto, non c’è bisogno di tornare all’auto per prolungare la durata della sosta: basta modificarla dal proprio smartphone. Chi non dispone di uno smartphone può utilizzare comunque la piattaforma con una chiamata o un sms”.

La rabbia degli automobilisti

Evidentemente c’è qualcosa che non va. La App non garantisce il riconoscimento del pagamento del ticket e gli ausiliari del traffico rilevano l’irregolarità con il verbale. “Altro che pagamento facile, a portata di smartphone”, dice il brindisino multato l’altro pomeriggio nei pressi di Palazzo di città.

Il problema è a monte. E la domanda è: quando sarà possibile superare il “difetto” di comunicazione che impedisce di riconoscere l’avvenuto pagamento del ticket? Si spera presto. Nel frattempo chi è stato multato si è sfogato su Facebook nella speranza di essere ascoltato, altri hanno anticipato la volontà di ricorrere al giudice di pace per contestare il verbale.

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Il piano urbano della mobilità

Domani, giovedì 26 luglio, per la prima volta in maniera pubblica si parlerà di mobilità urbana. Alle 11 nella sala conferenze “Mario Marino Guadalupi” di Palazzo di città, il Comune di Brindisi, in collaborazione con la Stp Brindisi e con il supporto del Politecnico di Bari, propone “l’incontro partecipato per la redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile attraverso la realizzazione di un focus group con tutti gli stakeholders, enti, associazioni di categoria, associazioni di cittadini”.

 Durante l’incontro saranno illustrati gli esiti dei risultati del questionario proposto nelle settimane scorse  e seguirà una fase di ascolto su idee e proposte riguardanti la mobilità sostenibile per la città.

Nel pomeriggio, alle 18.30 in piazza della Vittoria, ci sarà il laboratorio di condivisione aperto alla città: si accettano, proposte, suggerimenti, rilievi, consigli. E chissà che non sia questa l’occasione giusta per affrontare il caso dell’App che doveva dare una mano agli automobilisti e che invece, adesso, è diventata nemica.

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