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Perrino, un parcheggio nelle tenebre

Perrino, un parcheggio nelle tenebre

Parcheggio ospedale, buio fitto/ Video

BRINDISI – Completamente al buio il parcheggio dell'ospedale Perrino di Brindisi. Da febbraio scorso l'impianto di illuminazione è guasto e raggiungere la propria auto quando cala la sera è un'impresa impossibile. In molti si fanno accompagnare dai parcheggiatori abusivi che illuminano il percorso con una torcia, altri si affidano alla luce del telefono cellulare, altri ancora ai fari delle auto che escono dal parcheggio.

BRINDISI - Completamente al buio il parcheggio dell'ospedale Perrino di Brindisi. Da febbraio scorso l'impianto di illuminazione è guasto e raggiungere la propria auto quando cala la sera è un'impresa impossibile. In molti si fanno accompagnare dai parcheggiatori abusivi che illuminano il percorso con una torcia, altri si affidano alla luce del telefono cellulare, altri ancora ai fari delle auto che escono dal parcheggio.

Gli anziani rischiano di inciampare, chi è da solo viene assalito dalla paura specie se la propria auto l'ha lasciata nella parte più esterna dell'area parcheggio. Il timore di essere raggiunti alle spalle e rapinati è forte e costante fino a quando non ci si sigilla nell'abitacolo. Luigi D'Agnano 43 anni e Francesco Mele, 60 anni, gli "storici" parcheggiatori abusivi dell'ospedale Perrino di Brindisi, ormai fanno anche da sorveglianti.

"Rimaniamo nell'area parcheggio fino a quando le auto non sono andate tutte via, e cioè circa le 21. Anche se siamo abusivi e quindi a rischio di controlli non riusciamo ad andare via sapendo che la gente a cui abbiamo chiesto un'offerta deve poi trovarsi in difficoltà per raggiungere la propria vettura. In molti hanno paura e ci chiedono di essere accompagnati alla propria auto".

Per quanto illegale il ruolo dei due parcheggiatori la loro presenza serve almeno a rassicurare chi viene assalito dal terrore di incappare in qualche malintenzionato. Luigi e Francesco ci mettono la faccia. Entrambi "gestiscono" il parcheggio dell'ospedale Perrino da almeno dieci anni. I visitatori li conoscono bene. Quando vanno via li salutano amichevolmente, si fidano di loro. E in questo periodo che il parcheggio del Perrino è completamente buio ci sono loro a rimediare.

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