Cronaca

Parco del Cillarese, bando per punto ristoro. Lo costruisce chi vince

A carico del concessionario i costi per la realizzazione dell’immobile. Gestione per nove anni allo scopo di consentire l’ammortamento delle spese. Disponibili 90 metri quadri tra bar e pertinenza esterna

Uno scorcio del Parco del Cillarese

BRINDISI – C’è spazio per un punto ristoro nel parco del Cillarese, da affidare in concessione per la durata di nove anni, a patto che il vincitore del bando realizzi l’immobile con spese a suo carico. L’idea di fare costruire e gestire il bar a privati è dell’amministrazione comunale e parte dal settore Attività produttive, tenuto conto della richiesta più volte presentata da chi è un habitué del parco: non c’è traccia di un chiosco o simili in tutta la zona a verde, inaugurata qualche anno fa.

E allora, visto il “buco”, ecco la copertura che ha ottenuto il via libera dalla giunta, riunita l’11 dicembre scorso con l’obiettivo di “impartire l’atto di indirizzo” al dirigente della Ripartizione, Nicola Zizzi, “per l’emanazione di un apposito avviso per la ricerca di manifestazioni di interesse, finalizzate all’individuazione di un soggetto idoneo alla realizzazione di un manufatto da destinare punto ristoro nel parco Urbano del Cillarese”.

L’obiettivo è favorire la “fruizione della zona e accrescere il grado di apprezzamento e interesse per una realtà di riconosciuto rilievo faunistico e botanico”. L’area disponibile si estende per 90 metri quadrati: 35 dovranno essere riservati alla struttura da adibire a bar, il resto sarà superficie esterna per tavolini e sedie più, eventualmente, gazebo o veranda per la stagione invernale.

“Le spese per la realizzazione della struttura, compresi i costi di tutte le utenze, l’occupazione di suolo nonché la manutenzione e la pulizia dell’area concessa, sono a carico dell’assegnatario”, si legge nella proposta presentata all’esecutivo dal titolare della delega alle Attività produttive, Giuseppe De Maria.

A valutare le proposte dal punto di vista tecnico, sarà una commissione composta da “soggetti professionalmente idonei, da nominare appositamente”. Tra i criteri di selezione che costituiranno parte dei contenuti del bando, la giunta ne ha indicati due: “il minore impatto sulle componenti ambientali e paesaggistiche dell’area del Cillarese” e “la migliore soluzione tecnico progettuale e di inserimento ambientale nel contesto”, come le caratteristiche del manufatto e il colore.

“La durata della concessione è fissata in nove anni, rinnovabile al momento della scadenza, a meno che non si ravvisino ragioni ostative alla conferma”.

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