Cronaca

Parlamentarie: “Mai andati a votare”

BRINDISI - "Mai andati a votare". Eppure la firma c'è, ed è tutto a verbale. A quanto pare delle trenta persone ascoltate come 'informate dei fatti' dalla Digos di Brindisi la gran parte avrebbe raccontato di non essersi mai recata al seggio. In un intervento, il sindaco di Ostuni intanto difende le Parlamentarie nella sua città.

BRINDISI - "Mai andati a votare". Eppure la firma c'è, ed è tutto a verbale. Trovato il regolamento, escogitato l'inganno, verrebbe da dire. A quanto pare delle trenta persone ascoltate come 'informate dei fatti' dalla Digos di Brindisi nell'ambito dell'inchiesta per falsità in scrittura privata, la gran parte avrebbe raccontato di non essersi mai recata al seggio.

Le prime testimonianze rese, insieme al video allegato all'esposto presentato dall'esponente di Sel, Franco Colizzi, sono nelle mani del procuratore aggiunto Nicolangelo Ghizzardi, che deciderà ora come procedere. Potrebbe mutare l'ipotesi di reato contestata, al momento, a persone non identificate.

Sotto la lente della magistratura sono finite le consultazioni interne al centrosinistra della fine di dicembre. Si tratta di votazioni che hanno carattere privatistico, ma che comunque, a prescindere dalla rilevanza penale, sono state determinanti per stabilire a chi spettasse un posto alla Camera o al Senato.

Il fatto che, con la legge elettorale in vigore, l'accesso al Parlamento sia determinato dalla posizione che si occupa nelle liste che vengono compilate dai partiti ha reso importantissimo il ruolo delle primarie - parlamentarie, ovvero dei cittadini che non potendo contare sulle preferenze nelle consultazioni ufficiali, hanno ugualmente potuto indicare un nome e un cognome.

Nel Brindisino hanno trionfato Toni Matarrelli per Sel, Salvatore Tomaselli ed Elisa Mariano per il Pd. All'indomani dello spoglio, però, c'è chi - tra i concorrenti - ha rilevato anomalie e le ha segnalate ai vertici del proprio partito. Franco Colizzi, direttore del centro di salute mentale di Brindisi, inascoltato dai piani alti di Sel ha quindi indirizzato un esposto alla procura della Repubblica che ha delegato la Digos, diretta da Vincenzo Zingaro, di approfondire.

Il focus investigativo ha dato buoni frutti: il primo round è chiuso, resta ora da capire se è il caso di andare oltre, per farsi un'idea più nitida di quel che è accaduto. E se, per caso, al di là delle contestazioni di falso, ci sia altro da ravvisare. Intanto stasera il sindaco di Ostuni, il socialista Domenico Tanzarella, con un lungo intervento inviato alla stampa difende i risultati della parlamentarie nella propria città, e anzi - neppure tanto tra le righe - critica la persona che ha deciso di rivolgersi al magistrato per ottenere chiarezza, il medico Franco Colizzi. Il quale, però, a quanto pare, non si è inventato nulla.

L'intervento di Domenico Tanzarella

Sulle polemiche circa il regole svolgimento delle primarie del centro sinistra per la scelta dei candidati alla scorse poli-tiche è intervenuto il Sindaco di Ostuni , Domenico Tanzarella. Ecco le sue dichiarazioni:

"Dispiace constatare che un percorso di partecipazione e di democrazia che era stato posto in essere dai partiti del centrosinistra: Pd, Partito Socialista e Sel e che ha visto la partecipazione attenta, sensibile, convinta di oltre 3 milioni di persone in Italia ed oltre 2 mila nella città di Ostuni, possa essere inficiato da qualche episodio che io mi auguro non ci sia ma che sta rischiando di offuscare quest'esempio di democrazia che andava ulteriormente liberalizzato favorendo una partecipazione più ampia e libera anche in occasione delle primarie per la scelta dei parlamentari.

Non so quello che è accaduto altrove ma per l'esperienza vissuta nella città che mi onoro di guidare come sindaco, ho il diritto-dovere di precisare alcune cose anche perché, oltre a questa funzione istituzionale, svolgevo, all'epoca dei fatti, il ruolo politico di segretario provinciale del Partito socialista e il PSI era una delle forze politiche che a pieno tutolo ha partecipato all'organizzazione e messa a punto delle primarie per la scelta del candidato premier e, poi, conseguente-mente, per la scelta dei parlamentari.

Ritengo che Ostuni sia stato un esempio di correttezza e lealtà, che ha visto tutti i partiti: Pd, Sel e Socialisti, muoversi all'unisono, dare un concreto risultato a quelli che erano gli obiettivi; c'è stata la raccolta prima in una sede messa a di-sposizione dal Partito Socialista, attraverso la partecipazione di ragazzi e ragazze indicate dalle varie forze politiche, c'è stata la costituzione di un seggio presso la Biblioteca comunale presieduto nella fase della scelta del candidato premier, dall'avv. Capriglia e poi, nella fase della scelta dei candidati al parlamento, presieduto dallo studente Luca dell'Atti ed io ho, in entrambi i casi, assistito per diverse ore, all'espletamento di tutte le formalità per raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissi.

Sia nella scelta del candidato premier che del ballottaggio che ha visto una partecipazione di oltre 2200 persone della nostra città, entusiaste di poter esprimere la propria opinione con l'impegno di tanti ragazzi che l'hanno fatto con spirito di volontariato, ritengo che il risultato anche della battaglia forte, vibrante ma con i connotati del sale della democrazia tra Bersani e Renzi nel ballottaggio e prima con Vendola, siano stati un grande esempio di civiltà.

Nell'occasione delle primarie per la scelta dei candidati al Parlamento, ho potuto constatare attraverso la mia diretta percezione presso la Biblioteca comunale, che i lavori si sono svolti secondo le norme e i regolamenti che erano stati ap-provati e tra l'altro è confermato dalla presenza in loco dei rappresentanti del PD, del PSI e di Sel nella persona del can-didato, dr. Franco Colizzi e dei suoi familiari che hanno potuto constatare, fino alla chiusura del seggio, la correttezza, la lealtà e il rispetto delle norme per quanto riguarda l'espletamento di questi adempimenti consequenziale all'indizione delle primarie.

Ho potuto, anzi, constatare che allo stesso dr. Colizzi e i suoi familiari era consentito un ruolo di "orientamento" nei confronti delle persone che si recavano ad esprimere il loro voto. Quindi il mio augurio e la speranza, per evitare mortifi-cazioni che non farebbero onore a chi ha voluto perseguire questo modo di chiedere ed intercettare la volontà popolare, che le primarie si siano svolte in tutte le realtà così come si sono svolte a Ostuni ed evitare le mortificazioni ai cittadini che hanno accettato e partecipato a questo percorso di democrazia, di fare considerazioni avvilenti nei confronti della politica che ha bisogno oggi, più che mai, di esempi virtuosi di ambizioni personali pure plausibili ma che si fermino di fronte alle esigenze della collettività e di un'espressione pubblica che deve sempre anteporre gli obiettivi del bene comune rispetto alla pur forte ambizione e alla coltivazione, certe volte spropositata, del proprio ego che violenta la politica con la "P" maiuscola.

Dispiace dover continuare a leggere, quotidianamente, sulla stampa locale che vada avanti una iniziativa, seppure corretta e plausibile, per una vicenda che doveva rimanere nell'ambito del confronto e dello scontro certe volte anche duro della politica finalizzato a scegliere e a trovare i candidati migliori, più rappresentativi e più radicati nel territorio. Dico che qualche volta, però, nonostante tante difficoltà e sicuramente scorrettezze, si farebbe bene a prendere atto del risultato che è stato ottenuto in un certo contesto e magari cominciare ad organizzarsi per ribaltare quel risultato, cam-biante per l'ennesima volta forza politica visto e considerato che questo è uno sport di moda purtroppo nel nostro Paese.

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