Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Oria

Partecipò a una sparatoria in cui rimasero uccisi i suoi fratelli, arrestato

Partecipò a una rissa tra famiglie sfociata in sparatoria dove rimasero uccisi i suoi due fratelli, e gravemente feriti gli avversari: condannato per concorso in tentato omicidio e porto e detenzione di arma comune da sparo. Si tratta del 46enne oritano Massimo Italiano

ORIA – Partecipò a una rissa tra famiglie sfociata in sparatoria dove rimasero uccisi i suoi due fratelli, e gravemente feriti gli avversari: condannato per concorso in tentato omicidio e porto e detenzione di arma comune da sparo. Si tratta del 46enne oritano Massimo Italiano. Ieri è stato raggiunto da un ordine di carcerazione notificato dai carabinieri della locale stazione, deve scontare una pena residua di 5 anni 11 mesi e 24 giorni di reclusione. Dopo le formalità di rito è stato trasferito nel carcere di Brindisi.

I fatti di cui si è reso responsabile si sono verificati la sera del 13 marzo del 2004 tra via Torre Santa Susanna, via Giovanni XXIII e via Carlo Pisacane a Oria. Un regolamento di conti, nato per il furto di una motoape e di alcuni maialini, tra i fratelli Salvatore, Livio e Massimo Italiano e i fratelli Pietro, Tommaso e Cosimo De Michele, finì in tragedia: la lite tra le famiglie sfociò in sparatoria e rimasero uccisi i fratelli Salvatore e Livio Italiano.

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